di Eva Perasso

Se fossero cavalli, nessuno si stupirebbe dei loro nomi: Foursquare, Tumblr, Pinterest, potrebbero gareggiare tranquillamente accanto ai nipoti giovani di Varenne. Ma con i campioni dell’ippica, le aziende che fanno capo a questi nomi hanno una sola cosa in comune: le scommesse. Perché, loro e altri più o meno famosi in Italia sono oggetto di puntate per decretare, scommettendovi sopra, quale nome sarà il prossimo fortunato a finire nella scuderia di Facebook. Il bookmaker che ha pensato di aprire questa scommessa è l’irlandese Paddy Power, tra i più noti al mondo per i pronostici calcistici e sportivi in generale, del mondo dello spettacolo e per una serie di inquietanti scommesse sulle calamità naturali.

I nuovi cavalli dell’internet
- Si chiedono i bookmaker di Paddy Power: chi sarà oggetto della prossima acquisizione da parte del social network di Zuckerberg, dopo l’annuncio-bomba di quella di Instagram per un miliardo di dollari? In lizza ci sono diversi nomi, dati come più o meno papabili. Il più quotato, dato 4 a 1, è Foursquare. Già così ben inserito tra le app di Facebook, il sistema per geolocalizzarsi all’interno del social network inizierebbe pure con la F. Un presagio già scritto. Il secondo in ordine di probabilità, è invece Evernote, l’applicazione per prendere appunti, ricordare, riorganizzare le proprie cose. Data 9 a 2. La condivisione di file di Dropbox è data 5 a 1, mentre la musica in digitale e gratuita di Spotify è data 7 a 1. E via a scendere: in lizza come prossimo cavallo di Marc e compagni ci sarebbero anche Pinterest e Tumblr, e seppur con quotazioni che rasentano l’improbabile, è possibile puntare anche su grandi titani come Youtube (di proprietà di Google), Flickr (già nella scuderia Yahoo!) o MySpace (acquisita di recente da Specific Media).

Le regole
– Mentre è bene precisare che dall’Italia questa scommessa a opera di Paddy Power non è raggiungibile online per via della legislazione nazionale, chi lo fa dall’estero ha tempo fino al prossimo 22 aprile sera per puntare. Una puntata singola, su un solo nome, che vincerà unicamente se Facebook confermerà ufficialmente l’acquisizione totale della società. Ogni compartecipazione o acquisizione di quote minori non sarà ritenuta valida.

Scommettiamo strano – Paddy Power comunque non è nuovo a scommesse un po’ particolari. In occasione della tragedia del Golfo del Messico e della marea nera che nell’aprile 2010 si riversò nelle sue acque, il bookmaker propose di puntare su quale specie in via di estinzione sarebbe perita prima. La tartaruga di Kemp, di cui restavano solo 8mila esemplari, era la più tristemente quotata a scomparire, insieme con pellicano nero e tonno pinne azzurre. Ma anche il presidente di BP di cui si ipotizzava la dimissione certa, era oggetto di una separata scommessa, incentrata sul nome del suo successore. Lo scorso anno sempre la società irlandese offriva anche una puntata per prevedere il numero di orsi polari bianchi sopravvissuti all’estinzione a fine 2011. Mentre altri bookmaker britannici lo scorso anno aprirono una scommessa anche sull’abolizione dell’ora legale e del fastidioso cambio delle lancette dell’orologio, prevista entro il 2015.

Musica, politica e sport – Anche la politica, e l’ex premier Berlusconi, furono oggetto di scommesse internazionali: di Silvio si poteva decidere chi sarebbe stato il politico che avrebbe offeso per primo, dopo Barack Obama abbronzato: era il 2009 e la favorita era Angela Merkel, seguita da Gheddafi e Sarkozy. E nella lista c’erano anche il Papa. I settori in cui invece le scommesse sono all’ordine del giorno sono lo spettacolo e lo sport: qui ogni anno si punta sul film che vincerà l’Oscar, sulla voce d’oro che si aggiudicherà i Grammies, e in Italia si gioca molto sul festival di Sanremo. Mentre lo sport, oltre ai classici pronostici sui risultati delle competizioni, ha annoverato in passato scommesse strane e divertenti: nel caso degli ultimi mondiali per esempio, si poteva anche giocare sui decibel dell’urlo dei telecronisti in caso di goal, o sulle frasi che avrebbero pronunciato per definire le squadre avversarie, attingendo al repertorio di frasi fatte sulle varie popolazioni.