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Il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi pensa a una nuova struttura di bilancio unica a livello di eurozona, così come è unica la Bce, come segnale importante da dare ai mercati. Nella sua prima audizione davanti al Parlamento europeo come presidente della Bce (qui il discorso integrale in inglese), Draghi ha invitato i governi a recuperare credibilità finanziaria e ha osservato che un cambiamento dei Trattati non va escluso. Secondo il numero uno all'Eurotower i rischi d'un rallentamento dell'economia sono aumentati e L'Eurozona ha bisogno di un nuovo patto di bilancio che la porti verso l'unione fiscale: i prossimi giorni, spiega, saranno cruciali.

I tre pilastri per ricostruire credibilità dell'euro - Per Draghi ci sono "tre pilastri per ricostruire la credibilità dell'euro" e superare "questa situazione così difficile che stiamo attraversando. E' un processo trifasico. Il primo pilastro è fissare un ancoraggio che guarda al futuro, dobbiamo ridisegnare le regole fiscali e questo presuppone un accordo", ha sottolineato. Il secondo pilastro è "creare meccanismi finanziari nell'area euro. Abbiamo il Fondo salva stati, dobbiamo creare la fiducia nel suo essere operativo". Terzo pilastro è la risposta delle politiche nazionali. "Francamente - ha evidenziato - su questo le acque si stanno muovendo, stiamo raccogliendo risultati significativi, a me sembra che i paesi si stanno rimettendo in marcia. Dobbiamo essere consapevoli che quello che conta sono i risultati. Le riforme non devono riguardare soltanto le questioni di bilancio ma devono essere riforme strutturali, che guardano alla crescita e alla competitività".

Al momento non ci sono risultati dai cambi di governo - I recenti cambiamenti negli esecutivi dei paesi della zona euro più colpiti dalla crisi "non hanno ancora prodotto molti risultati," per far fronte alla fragilità dei mercati. Draghi ha comunque aggiunto di essere "ottimista" sul ritorno della fiducia.

Rischi aumentati - Il presidente della Bce, presentando il rapporto annuale 2010, ha sottolineato che i rischi al ribasso per le prospettive economiche europee sono aumentati e la Banca centrale europea garantirà che l'inflazione non mancherà ne' supererà il target. "La politica monetaria della Bce è costantemente guidata dall'obiettivo di mantenere la stabilità dei prezzi nella zona euro nel medio termine e questo si applica alla stabilità dei prezzi in entrambe le direzioni", ha detto. "I rischi al ribasso per l'outlook economico sono aumentati".

Serve un nuovo testo fiscale - Per quanto riguarda le banche, Draghi ha detto di essere consapevole delle continue difficoltà per gli istituti "a causa della tensione sui bond sovrani, della rigidità dei mercati del funding e della scarsità di collaterali idonei in alcuni settori finanziari". Secondo Draghi l'unione economica e monetaria ha bisogno di un nuovo testo fiscale, "una riscrittura fondamentale delle norme di bilancio insieme agli impegni fiscali reciproci presi dai governi della zona euro".
"Così come abbiamo un compendio che descrive l'essenza della politica monetaria - una banca centrale indipendente con un unico obiettivo di mantenere la stabilità dei prezzi - un compendio fiscale racchiuderebbe l'essenza delle regole di bilancio e degli impegni assunti sinora dai governi e assicurerebbe la piena credibilità di questi ultimi, individualmente e collettivamente", ha detto. "Ci potrebbero chiedere se un nuovo compendio fiscale sarebbe sufficiente a stabilizzare i mercati e come una visione credibile di più lungo termine potrebbe essere utile nel breve termine. La nostra risposta è che è sicuramente l'elemento più importante per iniziare a riportare credibilità".