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"La politica ha il compito insostituibile di trovare il modo di rompere il circolo vizioso" di privilegi, coalizioni di interessi e veti "prima che questo renda impossibili, per veti incrociati e cristallizzati, le misure necessarie per la crescita". Così il governatore di Bankitalia ,Mario Draghi, nel suo intervento al convegno "L'Italia e l'economia mondiale: 1861-2011" in corso nella sede romana  della Banca d'Italia. Partecipano, tra gli altri, il governatore uscente della Banca d'Italia e prossimo presidente della Bce Mario Draghi, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e la leader di Confidustria Emma Marcegaglia.

"E' importante che ci convinciamo che la salvezza e il rilancio dell'economia italiana possono
venire solo dagli italiani" ha detto ancora Draghi secondo cui "sarebbe una tragica illusione pensare che interventi risolutori possano giungere da fuori".
"Senza aggredire alla radice il problema della crescita lo stesso risanamento della finanza
pubblica è a repentaglio" ha detto ancora il governatore della Banca d'Italia, secondo cui "non bastano" gli interventi realizzati nella scorsa estate che avviano "la finanza pubblica su una maggiore sostenibilità". "Risanare la finanza pubblica è un dovere verso i giovani" ha detto ancora.

Intanto, via Nazionale, sede di Bankitalia, è stata chiusa al traffico: in occasione dell'incontro, infatti, era annunciato un sit-in di protesta degli Indignati di fronte a Palazzo Koch.
I mezzi della polizia e dei carabinieri hanno chiuso l'accesso alla grande arteria nel centro di Roma sui due lati, dalla parte di piazza della Repubblica e da quella di piazza Venezia. Nella giornata di mercoledì 12 ottobre, centinaia di indignados hanno protestato davanti alle sedi locali di Bankitalia.

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