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Per il ventesimo anno l'Osservatorio Permanente della Qualità della Vita a Milano pubblica il suo rapporto sulle condizioni nelle quali vivono i cittadini meneghini. Rispetto agli anni passati i principali indicatori sembrano avere messo la retromarcia e molti indici, da quello ambientale fino a quello economico, danno segno negativo.

Tra i dati che preoccupano c'è sicuramente quello dell'inquinamento, un tema molto sentito dai cittadini. Certo, come scrive l'Osservatorio nel suo rapporto "la qualità dell’aria negli ultimi ventuno anni a Milano è migliorata", ma guardando i dati degli ultimissimi anni il trend è in controtendenza, sempre più lontano dagli standard europei. Lo scorso anno, infatti i giorni in cui il biossido di azoto (NO2) ha superato il valore soglia sono stati 21 anziché i 14 del 2008 e anche la presenza di benzene nell'aria (3,07 microgrammi per metro cubo) riporta la città ai livelli del 2006. Ad allontanare Milano dall'Europa sono però soprattutto i dati su raccolta differenziata e piste ciclabili. Sotto la Madonnina la percentuale di rifiuti separati per genere è il 25,54% (lontanissimo da quel 65% posto come obiettivo dalla Ue), mentre la rete di strade dedicate solo alle biciclette si estende solo per 117 chilometri (a Berlino sono più di mille). Peggioramenti che incidono anche sulla salute dei cittadini se, da un anno all'altro crescono i decessi legati all'apparato circolatorio e per tumore.

La crisi economica poi si riflette soprattutto nei numeri: le imprese iscritte alla Camera di commercio, in due anni sono diminuite di oltre il 10% (da 15.531 nel 2007 a 13.456 nel 2009), mentre le ore di cassa integrazione sono quadruplicate. E la crisi intacca anche professioni considerate più sicure. Dei cassaintegrati nel 2009 uno su quattro era un impiegato. L'anno precedente era uno su sei. Piccola nota positiva arriva dagli affitti e dai prezzi degli immobili, che diminuiscono su tutto il territorio cittadini. La conseguenza è un aumento della popolazione che vive in casa di proprietà (nel 2009 sono il 57,73% del totale). Ma anche qui appare un dato che sembra allontanare Milano dall'Europa: i passeggeri atterrati nei due scali meneghini (Linate e Malpensa) sono passati dai 17 milioni del 2007 ai 13 milioni del 2009, con una diminuzione del 23% in due anni.

Per quanto riguarda la sicurezza il 2009 ha visto un calo nei delitti contro il patrimonio: -25% le rapine, -13% le truffe e -0,3% i furti. Di tutt'altro segno invece i delitti contro la persona: gli omicidi crescono del 10%; in aumento le violenze carnali (+8%) e le lesioni dolose (+5%); in diminuzione solamente i tentati omicidi che dopo il picco del 2008 (63) scendono nel 2009 a 53, valore ancora lontano dai dati del 2002 in cui erano 24. Crollo invece negli ultimi cinque anni del numero di aborti, che passano dai 6.032 nel 2005 ai 3.495 nel 2009.