I paesi meno competitivi, dice l'istituto di Francoforte nel bollettino mensile, devono adottare misure per la "flessibilità dei salari". Rallenta la crescita nella seconda parte dell'anno, per l'Ocse il Pil italiano calerà dello 0,3% nel terzo trimestre
Il mercato del lavoro nell'area euro poi, secondo l'istituto di Francoforte, "non riesce a tenere il passo" della ripresa economica anche se, nel complesso, "le aspettative per l'occupazione sono migliorate dai loro minimi, suggerendo che la disoccupazione non dovrebbe aumentare ulteriormente nei prossimi mesi" rispetto all'attuale 10%.
La Bce si sofferma inoltre sui Paesi che in passato hanno subito una perdita di competitività , o che soffrono di disavanzi di bilancio o commerciali elevati, suggerendo "profonde riforme tese a potenziare la crescita della produttività " in particolare per quel che riguarda la flessibilità dei salari che devono potersi adattare alla condizioni di disoccupazione e alla perdita di competitività .
Segnala un rallentamento della ripresa per la seconda parte dell'anno anche l'Ocse, secondo cui, nei paesi del G7, dopo i +3,2% e +2,5% nel primo e nel secondo trimestre, il pil dovrebbe crescere dell'1,4% nel terzo e dell'1% nel quarto trimestre del 2010. Ultima tra i sette grandi l'Italia, che nel terzo trimestre di quest'anno potrebbe registrare un calo del prodotto interno lordo dello 0,3% diventando così l'unico Paese dei G7 a registrare un Pil in retrocessione per il periodo luglio-settembre 2010.