Dedicano milioni di ore ai nipoti e fanno volontariato. Così, secondo uno studio dell'Ires Cgil, gli anziani contribuiscono per 18,3 miliardi di euro l'anno al prodotto interno lordo
28 agosto, 2010
Una nonna insieme al nipote in una foto d'archivio
Contribuiscono per 18,3 miliardi l'anno, ossia per l'1,2% del Pil, alla ricchezza del Paese ma pochi lo sanno: è la stima del "valore" dei nonni italiani, vale a dire quegli anziani che offrono attività d'aiuto informale, badano ai nipotini oppure fanno volontariato. E' quanto si evince dall'ultima ricerca dell'Ires, l'Istituto di ricerche economiche e sociali della Cgil, "Il capitale sociale degli anziani".
La ricerca - Il dato è stato elaborato sulla base di una serie di opzioni e di calcoli fondati su selezione di dati ed elaborazioni sulle quantità di tempo erogato dagli anziani per gli aiuti informali e volontari e costi orari per prestazioni equivalenti. Ad esempio per la cura dei bambini, secondo la ricerca, il contributo degli anziani non si limita al valore intrinseco dell'attività ma è a sua volta generatore di economie esterne positive, specie a favore delle donne e in generale a vantaggio delle famiglie italiane.
Il valore elle coccole - Il "valore" economico, di coccole e quant'altro, può essere valutato per la ricerca in oltre 1,3 milioni di euro l'anno. In particoalre, i campi di "applicazione" e cioè in cui gli anziani offrono il loro contributo sono due: quello dell'attività di cura delle persone e quello delle attività di interesse collettivo. Gli over 54 impegnati nell'aiuto gratuito sono oltre 4,7 milioni e garantiscono ogni quattro settimane circa 150 milioni di ore d'aiuto. Queste rappresentano oltre il 50% dell'intero monte ore dell'aiuto informale e gratuito erogato dai cittadini italiani (circa 300 mln di ore) con una particolare concentrazione nell'aiuto rivolto a bambini e minori (circa l'80% delle ore complessivamente dedicate) e con una forte presenza anche nell'aiuto ad altri adulti (circa il 40% delle ore complessive). Il valore di queste attività - al netto dell'aiuto rivolto ai bambini - può essere paragonato per l'Ires ad un monte retribuzioni di circa 348.660.984 euro per quattro settimane, ovvero 4 milioni e 183.931.808 euro l'anno. Milioni di ore dedicate ai nipoti - Per quanto riguarda invece i bambini, in Italia ci sono circa 6 milioni e 911 mila nonni. Di questi, 963 mila non si prendono mai cura dei nipoti mentre lo fanno in 5 milioni e 948 mila. Secondo le elaborazioni, l'impegno dei nonni può essere quantificato tra i 103 e i 194 milioni di ore ogni quattro settimane. Valore? Una cifra compresa tra 566.600.094 e 1 milione e 63.541.378 euro per quattro settimane. Se si considera il risparmio assicurato dal lavoro dei nonni nella cura dei nipoti, esso si può quantificare in una cifra compresa tra i 495.600.000 euro e i 1.321.600.000 euro l'anno.
Un esercito di volontari - Quanto invece all'attività di volontariato, le persone con un'età uguale o superiore ai 55 anni sono 304.355 csu un totale di circa 826.000 volontari. Di questi, i volontari sistematici rappresentano il 57,3%. Tale impegno, se considerato al netto delle attività di volontariato non associabili al campo socio-sanitario e assistenziale e valutando esclusivamente l'impegno dei volontari sistematici, porta ad una stima di 41.189.772 ore l'anno di volontariato, che possono essere associate ad una cifra compresa tra 298.625.860 e 308.923.264 euro.