Presentando il pacchetto di proposte riformatorie, il presidente della Commissione Ue Josè Manuel Barroso ha spiegato che col maxi piano per la stabilizzazione dell'euro "l'Europa ha affrontato l'emergenza immediata. Ora c'è bisogno di rafforzare la governance economica dell'Europa, mettendo in campo gli strumenti per un rafforzamento del Patto e della crescita dell'economia". Come tuttavia precisato dal commissario Ue agli affari economici e monetari Olli Rehn, il varo delle proposte riformatorie non implicherà una modifica del Trattato di Maastricht, ma solamente un intervento a livello di legislazione secondaria.
Bruxelles, infine, ha dato il via libera all'adozione dell'euro da parte dell'Estonia a partire dal 1° gennaio 2011. L'esecutivo comunitario ha approvato la "raccomandazione" indirizzata al Consiglio Ue e alla Bce, nella quale s'approva l'ingresso di Tallin nell'Eurozona a partire dall'anno prossimo come dicissettesimo partner.
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