Il Papa invita "a fare tutto il possibile per tutelare e far crescere l'occupazione, assicurando un lavoro dignitoso e adeguato al sostentamento delle famiglie". Poi il riferimento ai casi di Termini Imerese (Fiat) e Portovesme (Alcoa)
Nonostante le varie celebrazioni caratterizzanti il 31 gennaio, dalla giornata mondiale per i malati di lebbra a quella di intercessione per la pace in Terra santa, Benedetto XVI ha voluto toccare, nel messaggio seguente l'angelus, il tema dell'occupazione, facendo riferimento ai casi di Termini Imerese e Portovesme: "La crisi economica sta causando la perdita di numerosi posti di lavoro e questa situazione richiede grande senso di responsabilità da parte di tutti: imprenditori, lavoratori, governanti. Penso ad alcune realtà difficili in Italia, come, ad esempio, Termini Imerese e Portovesme. Mi associo pertanto all’appello della Conferenza episcopale italiana, che ha incoraggiato a fare tutto il possibile per tutelare e far crescere l’occupazione, assicurando un lavoro dignitoso e adeguato al sostentamento delle famiglie".