Sergio Marchionne, numero uno del Lingotto, lancia un messaggio chiaro al governo. Nonostante i segnali di ripresa, la situazione continua ad essere difficile: "Senza incentivi la domanda scenderà: perderemo volumi, non venderemo più vetture. Alcune fabbriche sarebbero a rischio". Da qui la richiesta all'esecutivo di intervenire, "anche se - aggiunge il numero uno del Lingotto - il problema non è solo italiano. Per questo è necessaria una risposta coordinata a livello europeo". Se gli incentivi saranno mantenuti, la Fiat nel 2010 potrebbe migliorare la propria quota di mercato in Europa.