Citigroup è tornata a lanciare l'allarme. Lo ha fatto chiedendo al governo degli Usa di ampliare la partecipazione che detiene nel suo capitale. All'appello è seguita l'apertura di trattative che, scrive il Wall Street Journal, potrebbero portare i contribuenti americani a detenere ben il 40 per cento in azioni ordinarie del colosso finanziario in difficoltà. Se così fosse, il governo americano si troverebbe a possedere la maggior partecipazione in un istituto finanziario da quando ha rilevato a settembre l'80 per cento del capitale di AIG. Finora nessuna conferma dall'amministrazione Obama.