di Isabella Fantigrossi

Si chiama Repowermap e il suo obiettivo è promuovere le energie pulite facendo conoscere gli impianti esistenti in Europa con tutte le informazioni utili. In questo modo gli utenti possono trovare esempi di impianti da prendere a modello e gli installatori farsi conoscere. È la nuova mappa interattiva delle energie rinnovabili, un progetto ideato nel 2008 dall'omonima associazione con sede in Liechtenstein guidata da Roman Bolliger e sostenuto da aprile 2012 dall'Unione Europea nell'ambito del programma Intelligent Energy Europe. Attraverso una Google map, sono mappate online le installazioni di impianti di energia idroelettrica (quadratini blu), solare (gialli), eolica e geotermica (marrone). Chiunque abbia installato un impianto a energia rinnovabile può segnalare il proprio progetto per invitare altri a seguire la stessa strada. Gli installatori inoltre possono registrare la propria attività. Repowermap è online dal 2012 ma solo tra la fine dell'anno e l'inizio del 2013 la mappa ha raggiunto grande notorietà e sono arrivate numerose registrazioni. Disponibile in nove lingue, secondo quanto detto da Ambiente Italia, il partner italiano del progetto, Repowermap ha già mappato oltre 800 impianti di rinnovabili in Italia. 

Il mercato delle rinnovabili -
Ma a che punto è oggi il mercato delle energie rinnovabili? Nel 2012 gli investimenti in questo settore sono diminuiti in tutto il mondo dell'11%. A riferirlo il Bloomberg New Energy Finance. E in Italia la flessione rispetto all'anno precedente è stata del 51%, scendendo a 14,7 miliardi di dollari. La causa principale: il taglio agli incentivi deciso durante l'anno scorso da quasi tutti i Paesi più sviluppati, Italia compresa. La potenza efficiente lorda degli impianti a fonti rinnovabili è comunque sempre in crescita. Lo ha registrato il Gse, il gestore dei servizi energetici italiani, la società controllata dal Ministero dell'Economia che eroga gli incentivi per la produzione di energia rinnovabile. Segno che, nonostante si investa meno, in Italia si continua comunque a installare nuovi impianti. Secondo la prima stima per il 2012, pubblicata a febbraio scorso, lo scorso anno la potenza installata è stata di più di 47 mila MW contro i 41 mila del 2011.
In forte crescita l'energia eolica. Oltre 5,2 milioni di famiglie italiane hanno soddisfatto nel 2012 il proprio fabbisogno di energia elettrica grazie al vento, con una produzione di 13,1 Terawattora (il 4,6% dell'energia totale prodotta in Italia). Con 8.700 MW, la potenza installata di eolico nel 2012 ha superato così di quasi 1.800 MW quella dell'anno precedente, con una produzione di energia  aumentata del 34,2%. Secondo un rapporto di Legambiente, i grandi impianti (quelli con una potenza sopra i 200 kW) si trovano nel sud Italia, in particolare in Puglia, Calabria e Sardegna. I piccoli, invece, si concentrano tra Puglia, Toscana e Campania.

Il crollo degli impianti fotovoltaici -
A crollare, invece, dopo il boom degli anni scorsi è la potenza installata di impianti fotovoltaici. Nel 2012 è crollata del 64%, con un calo di 16 miliardi di fatturato. Nonostante questo scenario, l'Italia resta la seconda nazione al mondo per potenza installata dietro la Germania, grazie alle installazioni in Puglia, Lombardia ed Emilia Romagna. Nel 2012 sono nati 141.886 nuovi impianti fotovoltaici, una performance che porta a 472.082 il totale di installazioni attive nel Belpaese a fine anno. In 7.857 comuni italiani è stato installato almeno un impianto fotovoltaico, solo in 248 centri (il 3% del totale) non c'è produzione di energia solare. La potenza complessiva degli impianti installati è passata da 9.303 Mw del 2011 ai 3.426 MW del 2012 ed è stato un tracollo per il fatturato: 7 miliardi e 194 milioni di euro nel 2012 contro i 23 miliardi di euro del 2011.