di Eva Perasso

Si può condividere una storia anche intorno a un cassonetto. Sembra incredibile, ma è proprio quel che intende fare uno dei comuni più virtuosi in Italia per la raccolta differenziata dei rifiuti, Santarcangelo di Romagna, provincia di Rimini, dove tra i mesi di settembre e dicembre nascerà la prima rete sociale italiana dei cittadini impegnati... a differenziare.

Se tu sei la tua spazzatura - Si chiamerà BYG, Be Your Garbage, e vi si accederà tramite sito internet dal proprio computer di casa, così come da un'applicazione per cellulare e tablet di qualsivoglia sistema operativo. Il progetto, tuttora in divenire, è frutto dei contributi degli abitanti stessi, che insieme con l'amministrazione comunale, il gestore dei rifiuti e alcune società specializzate, stanno dicendo la loro per creare il network dei virtuosi della raccolta. Vi si accederà attraverso i propri profili Facebook e Twitter, per aiutarsi a trovare soluzioni al problema dei rifiuti, oppure per condividere una bella storia, segnalare un disagio magari con un tweet, ricevere maggiori informazioni facendosi aiutare dai concittadini. Tutto è quasi pronto, anche un sistema di lettura dei QR, i codici a barre intelligenti, posizionati questa volta sui cassonetti e che rimanderanno a nuove storie, informazioni, approfondimenti. Mentre a essere virtuosi si verrà premiati, come avviene su Foursquare, lasciandosi geolocalizzare e divenendo “sindaci del cassonetto”, a furia di frequentarlo assiduamente con i propri scarti.

Un'esperienza orizzontale
- Be Your Garbage è ai nastri di partenza: sta raccogliendo ora le adesioni per formare un gruppo di cittadini (coinvolti per ora attraverso la compilazione di un questionario) che co-progetteranno la nuova rete e dopo Natale tutto sarà disponibile all'intero paese. Come spiega Gaspare Caliri, uno dei responsabili della società progettista del sistema, Snark – space making, “da un lato il progetto servirà per fornire a tutti un'informazione corretta, dall'altro aiuterà a creare una dimensione orizzontale di comunicazione sui temi del riuso e della differenziata. Con narrazioni personali, storie condivise su Facebook e Twitter, per creare nuovi scambi comunicativi”. Anche su temi più difficili da affrontare. A Santarcangelo peraltro già oggi si segnalano le percentuali più alte di differenziata di tutta la Romagna, e già si usano altri servizi online per reperire il cassonetto più vicino e comunicare con l'amministrazione, come il Rifiutologo, la app del Gruppo Hera attiva oltre che nel paesino, a Bologna, Modena, Imola, Faenza, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini.

La comune dei mutoidi
- Tra le storie migliori sul tema del riuso, una delle più curiose è legata alla comunità Mutonia, che da vent'anni abita a Santarcangelo. Arrivati nel 1991 nel paese per seguire un noto festival teatrale, si sono poi stabiliti qui, dove, oltre all'arte, si dedicano al tema del riuso, raccogliendo vecchi materiali, costruendo e inventando a partire da oggetti abbandonati, quello che loro chiamano il “riciclo creativo”. E qui, gli stessi "mutoid" sono rimasti affascinati da quel che Santarcangelo già aveva fatto in passato, giacché sul suo territorio era attiva, dai tempi della seconda guerra mondiale, una forma di scambio di pezzi di metallo rottamati tratti da velivoli abbandonati dopo gli attacchi di tedeschi e alleati.