di Isabella Fantigrossi

È un segno "più" quello che continua a caratterizzare il settore fotovoltaico in Italia. Non solo, nel 2011 il nostro Paese si è pure piazzato in vetta alla classifica mondiale dei Paesi che hanno installato maggiore potenza fotovoltaica. Lo dimostrano i dati forniti durante l’Italian Pv Summit, la conferenza internazionale sull’energia solare che si è svolta a Verona, da Gerardo Montanino, direttore della divisione operativa del Gestore Servizi Energetici (Gse), la società controllata dal Ministero dell'Economia che si occupa degli incentivi per la produzione di elettricità da fonti rinnovabili. Dal 2000 il mercato italiano delle energie rinnovabili è passato da una potenza di 18,3 GW - per il 91% rappresentata da fonte idroelettrica - ai 41,3 GW nel 2011, con un incremento del 125%. E la parte del leone, ha spiegato il Gse, l'ha giocata appunto il fotovoltaico, che alla fine del 2011 rappresentava il 31% di questa potenza energetica.

Italia primo Paese al mondo - Quelli resi noti a Verona si confermano dati impressionanti se inseriti in un'ottica non solo nazionale, ma anche internazionale. Solo nel 2011 l'Italia ha installato 9.300 MW fotovoltaici – numeri che includono anche 3.500 MW compresi nel decreto ''salva Alcoa'', realizzati entro la fine del 2010 e allacciati in rete entro il 30 giugno 2011 – cioè più del 33% di tutto il mercato mondiale dell’anno (secondo l’Epia, l'associazione dell'industria europea del fotovoltaico, il 27% è la fetta tedesca, il 7% quella cinese, il 6% quella statunitense, il 5% quella francese). Tanto è vero che l’Italia nel 2011 ha superato la Germania ed è diventata il Paese che ha installato maggior potenza fotovoltaica del mondo, mentre è seconda a Berlino come potenza assoluta accumulata negli anni (12.700 MW contro i 24.700 MW della Germania). Insomma, con gli oltre 340mila impianti presenti nel nostro Paese la produzione elettrica da fotovoltaico è stimabile oggi in circa 11 TWh/anno, ed è in continua crescita.

La revisione degli incentivi – Nel 2012, invece, il mercato italiano si contrarrà (circa 2,5 GW di potenza installata). Il Governo italiano sta infatti studiando uno schema di revisione degli aiuti per il settore delle fonti rinnovabili, per ridurre così il peso degli incentivi nelle bollette di ciascun cittadino. E la preoccupazione del settore delle rinnovabili è che i nuovi provvedimenti, tra cui il Quinto conto energia che abbasserà gli incentivi a chi installa un impianto solare, possano fermare investimenti, sviluppo, occupazione fino alla crisi delle industrie delle rinnovabili. Nonostante ciò, però, le previsioni per il mercato mondiale del fotovoltaico nel 2012 dovrebbero essere discrete. ''Nonostante una crescita mondiale considerevole del settore nel 2011 con 27,6 GW installati e molti cambiamenti in corso nelle legislazioni nazionali, soprattutto di mercati leader europei come Germania e Italia - ha detto Stefan De Haan, analista di IHS - il mercato nel 2012 non crollerà, ma anzi le prospettive sono discrete, tanto da far ipotizzare un mercato di quasi 27 GW anche per l'anno in corso''. A trainare il mercato la domanda della Cina (oltre 4 GW) e degli Stati Uniti (circa 3,5 GW), a cui si aggiungerà quella di Giappone (quasi 2 GW) e India (più di un GW), insieme ad altri più piccoli mercati emergenti.