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di Isabella Fantigrossi

Energy manager, energy auditor e certificatori ambientali. Secondo "Green building economy" (Edizioni ambiente, 2011), il primo rapporto su edilizia, efficienza e rinnovabili in Italia curato da Giuliano Dall’O’, docente di fisica tecnica ambientale al Politecnico di Milano, sono queste le professioni legate all’efficienza energetica e all’edilizia sostenibile da tenere d’occhio. Oggi il settore dell’edilizia è in crisi ma quando si costruisce, si legge nel rapporto, lo si fa con una maggior attenzione all’alta efficienza: i dati dell’ultima indagine congiunturale Ance mostrano che il 56,6% degli immobili realizzati o ultimati nel 2010 sono ad alto rendimento energetico; e i progetti partiti nel 2011 o che partiranno nel 2012 indicano che la quota di immobili di classe A e B aumenterà progressivamente. I 23 e oltre milioni di unità abitative stimate da Ance in Italia sono invece per lo più inadeguati dal punto di vista energetico. Vuol dire che, tra nuove costruzioni e riqualificazione dell’esistente, grazie alla crescente diffusione dell’edilizia a basso consumo, si aprirà uno spazio importante per alcune professioni. Eccone alcune.

Energy manager – Quella dell’energy manager è una figura già obbligatoria nelle aziende e negli enti pubblici con i consumi energetici maggiori. Si tratta di un profilo di alto livello, con competenze manageriali e tecniche, che ha il compito di analizzare i dati sui consumi della propria azienda promuovendo un uso più efficiente dell’energia. L’elenco degli energy manager è curato dalla Fire, la Federazione italiana per l’uso razionale dell’energia che organizza, tra l’altro, corsi, seminari e convegni sull’energy management. A oggi i manager registrati sono circa 2.650 ma il numero non tiene conto dei responsabili nominati dalle aziende non soggette all’obbligo. Secondo Giuliano Dall’O’, il dato ufficiale è esiguo ma il potenziale di sviluppo è notevole: "Si tratta in effetti di figure chiave essenziale per promuovere in modo coerente azioni di miglioramento dell’efficienza energetica".

Energy auditor – Il tecnico che compie invece la diagnosi energetica degli edifici - obbligatoria dal 2009 in caso di nuove installazioni o ristrutturazioni di impianti termici o sostituzione di generatori di calore – è l’energy auditor. Una figura necessaria, per esempio, ogniqualvolta si sostituisce una caldaia. Non esistono dati sul volume d’affari dell’energy auditing, scrive Dall’O’, perché questa attività è spesso associata ad altre di consulenza. "La percezione, comunque, è che questa come tante altre attività professionali legate al mondo dell’energia sia sottovalutata per il potenziale che avrebbe". Considerando l’inefficienza del patrimonio edilizio italiano, l’energy audit è un’attività nella quale è opportuno investire. A proposito, l'associazione dei consumatori Adiconsum, nell’ambito del progetto Enforce approvato dalla Commissione europea, sta costituendo una rete di energy auditor che possono fornire ai cittadini la diagnosi energetica delle proprie abitazioni a un costo equo.

Certificatore energetico e ambientale – Per attestare, invece, la qualità degli edifici opera il certificatore energetico e ambientale. Un’opportunità interessante per professionisti storicamente non impegnati nelle tematiche energetiche come architetti e geometri. "Il numero dei certificatori energetici non è semplice da definire", scrive Giuliano Dall’O’, "in quanto solo in alcune regioni esiste un elenco: si stima comunque che i certificatori potenziali siano alcune decine di migliaia, anche se quelli che svolgono questa attività a tempo pieno sono qualche migliaia".