Guarda anche:Green App, quando è l’iPhone a dare eco-consigliEnvirogaming, quando il videogioco è greendi Eva PerassoCercare casa o ufficio a New York in modalità eco si può, anche tra lingue di asfalto e grattacieli. Per esempio andando a guardare, tra un edificio e l’altro, quale sia quello che consuma meno e dunque è più amico dell’ambiente. Ci hanno pensato, lo scorso fine settimana, programmatori e sviluppatori riuniti in una
maratona speciale, che ha poco a che vedere con la corsa, ma si è svolta nella stessa città della celebre gara podistica. Alla seconda edizione della
CleanWeb Hackathon l’obiettivo era di trovare idee per un mondo più pulito, sostenibile, ecologico. Aiutandosi con applicazioni per smartphone, siti web e
open data disponibili online: una serie di strumenti nati e sviluppati in 48 ore – il tempo della maratona – e già pronti gratuitamente all’uso.
Tra i più interessanti appunto, c’è
NYC BLDGS, sito web e applicazione per cellulare che mette in gara gli edifici più alti della Grande Mela segnalando quante emissioni di Co2 producono, quanta energia consumano e, nel caso in cui hanno un piano di risparmio energetico, quanti alberi salvano grazie alla loro lungimiranza. Nel testa a testa tra giganti che accarezzano il cielo vince l’edificio che ospita il comando generale della polizia municipale di New York, sede di Manhattan, il famoso
NYPD star di film e serie tv. Tra i migliori poi, spiccano edifici pubblici, scuole, biblioteche.
Mentre una volta entrati in casa, l’atteggiamento eco e il risparmio energetico si spostano sull’equipaggiamento interno: dagli elettrodomestici alla tv, dal computer allo stereo. In questo caso, prima di decidere se cambiare il frigo e quale modello scegliere, è utile una ricerca su
Econofy. Alla sua base c’è un banale comparatore di prezzi e di modelli, che sta attento anche alla classe energetica e alle prestazioni, ma il suo calcolatore arriva ben oltre e permette di paragonare la spesa in bolletta di quella vecchia lavatrice con la nuova, anche facendo una proiezione negli anni futuri, di qui ai prossimi 10 o 15. Le sorprese, facendo qualche tentativo, sono quasi sempre positive. La spesa affrontata per cambiare frigo e televisore viene ammortizzata presto in bolletta, per esempio.
Le squadre di hacker tinti di verde ecologico che hanno partecipato alla maratona durata un fine settimana erano composte almeno da 3 persone: un tecnico vero e proprio per sviluppare l’idea, un secondo attento al business (fattibilità, sviluppi futuri, budget ecc) e un terzo dedicato al design, all’usabilità e all’interfaccia del programma studiato. E oltre alla gara tra grattacieli e a quella tra elettrodomestici, l’evento a New York ha dato altre belle
sorprese. Si va dalle applicazioni per calcolare i costi di installazione di impianti solari sul proprio tetto (personalizzate così tanto che il dato fondamentale da cui partire è l’indirizzo di casa propria), fino a quelle per studiare il percorso alternativo più rapido ed economico per raggiungere il lavoro dalla propria abitazione; o ancora, un avvertimento via email se un elettrodomestico in casa è rimasto acceso e sta consumando un eccessivo carico di corrente, oppure un sistema per far attivare il termostato e riscaldare casa alla temperatura preferita che automaticamente parte quando il nostro cellulare riconosce la presenza in avvicinamento a casa.
Obiettivo finale: consumare meno e aiutare l’ambiente. Proprio quel che sta facendo anche il governo Obama, che nei giorni scorsi ha lanciato una sua iniziativa di open data a partire dalla California: il “bottone verde” (
green button), disponibile sui siti delle principali utilities dello stato, che ogni singolo utente può schiacciare per scaricare, in un’ottica di trasparenza totale, i propri consumi nel dettaglio e capire poi, dunque, dove intervenire per risparmiare.