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di Isabella Fantigrossi

Clicca. Viaggia. Risparmia. Oggi l’autostop non funziona più. O meglio: passa dal web. Chi vuole condividere la macchina per dimezzare le spese e inquinare meno si cerca infatti i propri compagni di viaggio sulla rete. Basta cercare tra i i siti di carpooling. Per esempio su Carpooling.it, uno dei network più grandi attivi in Italia che da dicembre scorso, un po’ per i prezzi stellari della benzina, un po’ per la scelta sempre più condivisa da molti di evitare troppe emissioni inquinanti, ha registrato un aumento del 76% del numero di utenti iscritti, passaggi inseriti e download delle app per cellulare. A oggi sono più di 18mila gli utenti italiani iscritti al sito e, a distanza di due anni dal suo lancio, sulla piattaforma di Carpooling sono stati "mediati" con successo più di 65mila passaggi.

Come funzionano i siti di carpooling - Sky.it ha provato a fare un viaggio Piacenza – Milano, dal momento che si tratta di una tratta frequentata ogni giorno da moltissimi pendolari ferroviari insoddisfatti che dall’Emilia-Romagna devono raggiungere la Lombardia per lavoro. E ha scoperto che per trovare il compagno o la compagna di viaggio per il tragitto che interessa ci vuole un po’ di fortuna. Accordarsi con altri su data e orario non è così facile. Ma una volta fissato il percorso, il risparmio economico c’è davvero. E il viaggio in compagnia è pure divertente.

La prova di Sky.it: la registrazione – Il primo passo da compiere per trovare un compagno di viaggio è la registrazione sul sito. Noi ci siamo registrati su Carpooling.it, Avacar.it, Roadsharing.com e Postoinauto.it. Su tutte queste quattro piattaforme basta inserire nome e cognome e i dati di contatto come mail o cellulare. Agli utenti non è richiesto alcun documento di identità quindi chi decide di offrire o cercare passaggi con sconosciuti deve fidarsi e accettare ogni rischio. Le uniche garanzie sono la possibilità per le donne di cercare compagne di viaggio dello stesso sesso (il car pooling rosa) – ma anche in questo caso si deve andare sulla fiducia: non è detto che chi si registra come donna lo sia veramente – e l’utilizzo del sistema dei feedback per verificare la reputazione degli utenti. Postoinauto.it obbliga però chi mette a disposizione la propria macchina a registrare anche la targa dell’auto.

La ricerca del percorso desiderato - Una volta fatto il log in, occorre impostare i criteri di ricerca viaggio nelle maschere dei quattro siti: luogo di partenza, luogo di arrivo, data e ora. Ma solo su Carpooling.it c’è qualche offerente disposto a condividere la propria macchina per il nostro stesso tragitto, Piacenza – Milano, il 13 gennaio. La maggior parte delle offerte riguardano viaggi più lunghi, da una parte all'altra dell'Italia o anche verso l'estero. In più, il primo tentativo di fissare un appuntamento fallisce. L’utente si è iscritto, ha segnalato il viaggio per la nostra data ma, contattato al telefono, risulta all’estero. Dopo altri tre tentativi – molti registrano una tratta ma al momento di accordarsi non sono più disponibili – troviamo una persona che arriva da Parma disposta a venirci a prendere a Piacenza e a portarci a Milano. Via telefono ci accordiamo su ora e luogo di ritrovo. 

Il viaggio e il risparmio economico - Enrico De Francesco, geologo di 44 anni, è diretto a Malpensa e per risparmiare qualcosina e contribuire a diminuire la congestione stradale, ha deciso di offrire un passaggio a qualche carpooler diretto in Lombardia: "Mi sono iscritto al sito la scorsa estate. Dovevo andare ad Amsterdam a prendere mia moglie che è olandese ma non avevo voglia di fare tutto il viaggio in macchina da solo. Così ho messo l’annuncio su Carpooling. Lì ho trovato una ragazza italiana che ha fatto con me un pezzo di strada dall’Italia alla Germania e poi un ventunenne israeliano che è venuto fino ad Amsterdam. Ho diviso le spese con loro e fare un po' di chiacchiere durante il viaggio è stato anche molto divertente", racconta. Oggi Enrico va abitualmente da Parma a Malpensa a prendere la moglie che arriva dall’Olanda. E tutte le volte registra il suo viaggio su Carpooling fissando Piacenza come tappa intermedia. "Questa però è la prima volta che trovo un compagno di viaggio", dice. "Chi sceglie di trovarsi un passaggio su un sito di car pooling lo fa, penso, soprattutto per i viaggi lunghi". Ce ne siamo accorti anche noi durante la ricerca. All'arrivo ci facciamo lasciare a Rozzano, alla fermata del tram 15 che porta in centro a Milano. Il contributo che chiede Enrico è 5 euro. Se avessimo voluto prendere il treno da Piacenza alla stessa ora, avremmo avuto a disposizione due treni diretti in stazione Centrale: un Intercity, dove avremmo speso 9 euro per un biglietto in seconda classe, o un Frecciabianca a 13 euro. Insomma, la convenienza, anche rispetto al treno, c’è stata. E se il carpooling fosse sfruttato di più, non solo da chi attraversa l’Italia o l’Europa per le vacanze, ma anche da chi ogni giorno deve usare la macchina per andare al lavoro, certo in molte città si ridurrebbe il traffico.  

Alcune esperienze nei Comuni – Alcuni Comuni l'hanno capito e si stanno organizzando per incentivare questa modalità di trasporto all’interno del proprio territorio. Come Prato (vai al sito del servizio del Comune) e Reggio Emilia (guarda il sito): qui i residenti si possono iscrivere ed è il software stesso a intrecciare il profilo di ciascun utente con gli altri simili in base a orari e tragitti percorsi giornalmente. Mentre a Roma, per esempio, il servizio è destinato ai dipendenti delle aziende che hanno aderito e che hanno nominato la figura del mobility manager. Il gruppo Autostrade invece – che ha aperto una propria community su Autostradecarpooling.it – ha messo a disposizione una corsia riservata alle macchine con a bordo almeno quattro passeggeri all’uscita dell’autostrada A8-A9 al casello Milano Nord. Per loro il pedaggio sarà di 50 centesimi invece che 1,50 euro.