di Valeria Valeriano

“Evitate l’acquisto di cuccioli e regalate un peluche”. Il Natale si avvicina e la ricerca del dono perfetto diventa sempre più frenetica. L’Aidaa, associazione italiana difesa animali e ambiente, mette in guardia sulla voglia di donare esseri viventi. Sotto l’albero, secondo i dati raccolti dall’organizzazione, finiranno 120mila animali tra cani, gatti, uccelli, furetti, tartarughe e specie esotiche. Il rischio, oltre a quello di alimentare traffici illeciti, è che i nuovi arrivati non vengano trattati in modo adeguato oppure finiscano per strada dopo l’euforia delle feste o alla prima vacanza. “Se decidete comunque di regalare un cucciolo – raccomanda l’Aidaa – state lontani dalle offerte via web”.

Regali amici degli animali. Anche l’Enpa, ente nazionale protezione animali, dice no al regalo di esseri viventi e ripropone “l’enpafania”: un cane di cioccolata da mettere nella calza. Con i soldi raccolti si sostengono i progetti dell’associazione.
L’Enpa non è l’unica organizzazione ambientalista che propone regali originali, animal friendly e il cui ricavato serve a finanziare attività a tutela della natura. L’Istituto Tethys, che si occupa dello studio e della salvaguardia delle balene del Mediterraneo, consiglia di “diventare amici” di un cetaceo. Con una piccola donazione si riceve del materiale via e-mail e si viene aggiornati sui futuri avvistamenti. Per sostenere i progetti della Lipu, associazione che tutela gli uccelli, basta andare sulla pagina web e ordinare un cesto di prodotti enogastronomici biologici. Anche sul sito della Lega anti vivisezione ci sono molte idee solidali: dalle adozioni a distanza dei cani salvati da combattimenti o da gravi situazioni di maltrattamento e degrado, al calendario e l'agenda Lav 2012, fino alle foto d'autore. Il Wwf, invece, propone l’adozione di una specie a rischio estinzione. Si può scegliere tra animali africani, come l’elefante o il ghepardo, asiatici, come la tigre e il panda, polari, come il pinguino e la foca, e italiani, come il lupo e l’orso bruno. Con i soldi raccolti si finanzia il lavoro di ricercatori ed esperti che in tutto il mondo cercano di proteggere le specie in pericolo. Chi adotta riceve in cambio peluche, calendari, foto o screensaver per il computer.

Il “dec-albero”. Non solo regali. Il Wwf suggerisce anche come limitare la propria impronta ecologica natalizia. Dagli addobbi, al cenone, fino allo shopping: con pochi accorgimenti pure la festa più “ad alto consumo” dell’anno può essere all’insegna della sostenibilità e diventare green. L’associazione ambientalista propone il “dec-albero”, dieci consigli pratici per un Natale a impatto ridotto.

1. Albero “locale” o artificiale “di riciclo”. Partiamo dal simbolo del Natale: l’albero. Il Wwf consiglia di fare a meno del classico abete coltivato apposta per la festività e di addobbare i nostri alberi tipici, quelli che abbiamo in giardino o in terrazzo. In alternativa si può optare per un fusto artificiale realizzato con materiale riciclato, come plastica e cartone, da riutilizzare per molti anni. Se proprio non si riesce a rinunciare alla tradizione, è importante controllare che l’abete acquistato sia prodotto in vivai specializzati per i periodi natalizi. Sarebbe meglio tenerlo sul balcone, comunque il più lontano possibile da fonti di calore. Dopo le feste è bene piantarlo in giardino o in un parco pubblico. La Coldiretti stima che gli abeti veri quest'anno abbelliranno le case di circa sei milioni di italiani e stila un "Decalogo per il giusto albero di Natale".

2. Luminarie salva-clima. Per creare l’atmosfera natalizia meglio usare lampadine a basso consumo o a led. Consumano fino a un decimo di quelle normali: oltre che sull’ambiente, l’impatto sarà ridotto anche sulla bolletta. Meglio, comunque, non tenerle accese tutto il giorno ma solo in momenti particolari.

3. No all’usa e getta. Dopo gli addobbi passiamo al cenone. Il Wwf sconsiglia di utilizzare piatti, bicchieri e posate usa e getta. In questo modo si risparmiano soldi e i rifiuti da smaltire saranno di meno. Occhio, però, alla quantità di acqua e detersivo usata per lavare le stoviglie.

4. Poca carne e tanta tradizione. Scegliere le ricette della tradizione, a base di ingredienti di stagione e locali, aiuta a ridurre le emissioni di anidride carbonica (calcola quanta CO2 produci con le tue abitudini alimentari). Con i prodotti a chilometro zero, inoltre, ci si guadagna in freschezza e gusto. Per il bene della nostra salute e di quella del Pianeta, aggiunge il Wwf, meglio limitare il consumo di carne, soprattutto bovina, anche durante le feste. Per un cenone leggero, almeno per la Terra.

5. Niente foie gras, caviale o aragoste. Per quanto riguarda il pesce, sono da evitare prodotti come il paté de foie gras, che implica enormi sofferenze per gli animali, i datteri di mare, specie protetta la cui raccolta provoca la distruzione di scogliere marine, e le aragoste, sull’orlo dell’estinzione. Anche il caviale è ricavato da specie di storioni che rischiano di scomparire. Per chi non può farne a meno, meglio scegliere quello certificato o da acquacoltura. Per orientarsi in pescheria, sul sito del Wwf c’è la guida “Sai che pesci pigliare?”.

6. Vacanze responsabili. “Scegliere mete italiane o comunque raggiungibili in treno, invece di località esotiche e lontane, consente di evitare consistenti emissioni di CO2 e di scoprire angoli e tradizioni del nostro Paese che forse ancora non conosciamo”, dice il Wwf. L’associazione ambientalista propone viaggi alla scoperta della natura che sostengono progetti per la biodiversità. Le mete sono sia estere (come Tenerife, Giordania, Madeira, Tanzania, Guatemala, Senegal e Madagascar) sia italiane (le Fattorie del Panda e il campo avventura sul Gran Paradiso, ad esempio).

7. No ai regali esotici. Tra le raccomandazioni del Wwf c’è quella di non acquistare e regalare animali e piante esotiche o prodotti derivati. No, ad esempio, a iguane, serpenti, tartarughe, oggetti in avorio, corallo, pelli di coccodrillo. “Rischiamo di fare un regalo solo ai commercianti del mercato illegale”, spiega l’associazione.

8. Shopping in bici. Per chi vuole passare un Natale ecologico la macchina è out. Anche per andare a cercare i regali, meglio affidarsi alla bicicletta o ai mezzi pubblici. Escluse anche le buste: la mossa giusta è portarsi dietro delle sporte riutilizzabili.

9. Regali high tech? Sì, ma… Gli elettrodomestici e gli apparecchi tecnologici possono essere regali sostenibili. Prima dell’acquisto, però, è necessario verificare che siano “efficienti” e rispettino l’ambiente.

10. Mercato equo-solidale. I doni più azzeccati, secondo il Wwf, sono i prodotti biologici, quelli del commercio equo-solidale e a basso impatto ambientale e sociale.