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Crisi economica: ecco come seguirla su Twitter

di Carola Frediani

140 caratteri sono la lunghezza giusta perché un consiglio rimanga impresso nella mente come un ordine gentile. Sarà forse per questo che il giornale online The Daily Green ha addirittura lanciato un concorso tra i suoi lettori, invitandoli a inviare via Twitter i loro suggerimenti per vivere in maniera più verde. Così, tra chi sponsorizza l’aceto come detergente universale e chi ha provato a usare i filtri delle macchinette del caffè (americano!) per pulire i vetri, gli utenti del magazine si sono sbizzarriti. E in effetti il sito di microblogging, con la sua concisione e viralità, sembra adattarsi bene anche alla causa ecologista, e alla sua ultima reincarnazione come stile di vita in armonia con la natura e a impatto zero.

NOTIZIE VERDI - Non mancano dunque anche su Twitter gli eco-account, a partire da quelli di informazione. Imprescindibile per uno sguardo autorevole e globale quello del quotidiano britannico The Guardian, coordinato da tre firme di punta della testata, ognuna dotata anche di un proprio account che vale comunque la pena di seguire: James Randerson, Adam Vaughan, e Damian Carrington.

Ma va forte, con i suoi quasi 50mila followers, anche l’account del magazine green Grist.org, che raccoglie e segnala i migliori reportage e inchieste ambientali da tutto il mondo, cercando di connettere questioni globali, come il cambiamento climatico, allo stile di vita individuale. Particolare attenzione è dedicata agli effetti dell’industria agroalimentare sulla salute.

Aggiornatissimo e trendy è infine l’account di TreeHugger.com, con segnalazioni che spaziano dai trasporti pubblici più innovativi alla moda e alla bellezza green. E con provocazioni del tipo: “L’alimentazione sostenibile è da borghesi?”. Del resto, l’obiettivo di questo web magazine è di rendere l’ambientalismo una cultura maggioritaria.

GLI ATTIVISTI – Quando si ha a che fare con tematiche ambientali, l’informazione e l’attivismo a volte si mescolano in modo inestricabile. Ne è un esempio l’account di The Ecologist.org, storica rivista ecologista fondata nel 1970 da Edward Goldsmith, e rilanciata in una veste completamente digitale nel 2009. Malgrado cotanto pedigree, siamo comunque ben lontani dalla seriosità accademica degli inizi. Basti vedere questo speciale sulla biancheria green da uomo.

Energia, nucleare e ovviamente il riscaldamento climatico sono invece i temi ricorrenti dell’account di Al Gore. L’ex-vice presidente Usa, Nobel per la Pace, fondatore di Current tv, nonché autore del libro The Inconvenient Truth (a cui si è ispirato anche l’omonimo documentario) è un infaticabile difensore della causa ecologista. I suoi tweets sono lapidari e puntuali, e non possono mancare nello stream dell’utente interessato all’ambiente.

Per quanto riguarda l’Italia è bene aggiungere agli aggiornamenti anche gli account delle triade sindacale del nostro ambientalismo – Legambiente, WWF Italia, e Greenpeace Italia - ognuno con le sue specificità e sfumature: si andrà dunque dagli avvistamenti di tartarughe alle campagne contro la deforestazione fino agli spostamenti di Goletta verde. Con tanti suggerimenti per un turismo responsabile sparsi qua e .

ECOSTYLE – “Possono un carnivoro e un vegano essere felici assieme?”. È uno degli interrogativi rilanciati da @Dothegreenthing, account ricco di idee creative per una vita ‘verde’ e di segnalazioni per godere di qualche lettura più divertente. È l’ambientalismo senza neppure una goccia di apocalissi, bensì iniettato di tanto ottimistico pragmatismo anglosassone. Uno slalom spensierato tra biciclette piegabili e giardini comunitari. Consigliatissimo a chi si vuole avvicinare all’ecologia ma è spaventato dalla sua carica rivoluzionaria.

Per trovare una versione italiana di simile taglio pratico, finalizzato a ridurre al massimo la nostra impronta ecologica, si può seguire @minimoimpatto. E non sarà più necessario lambiccarsi il cervello su dove smaltire il proprio vecchio cellulare.
Se invece si cerca una particolare attenzione per la mobilità sostenibile, le auto elettriche e le energie rinnovabili applicate alla vita quotidiana ci si può sintonizzare sui cinguettii internazionali di @ecogeek.

A TEMA – Segnaliamo infine alcuni account tematici, dedicati a questioni delicate e complesse: dalle foreste in pericolo, di cui si occupano @ForestZIN ma anche @salvaleforeste, al cambiamento climatico, trattato con approccio scientifico da @ClimateCentral, fino al futuro delle rinnovabili e in particolare dell’energia solare, con @solarnews e @solarbizdaily.