In Italia è boom del solare. Ne è simbolo "3Sun", il nuovo insediamento industriale catanese, nato a luglio 2011 con l'obiettivo di diventare una delle più grandi fabbriche di pannelli fotovoltaici del Paese. Un investimento da 400 milioni di euro pensato guardando ai mercati emergenti, come quello nord-africano o medio-orientale, sempre più orientati alle fonti rinnovabili - basti pensare alla posizione strategica della fabbrica, nel cuore della Etna Valley, il distretto tecnologico di Catania affacciato sul Mediterraneo. E progetto voluto da Enel, Sharp e StMicroeletronics, soprattutto per cercare di ridurre la quota di pannelli importati dalla Cina. Un traguardo condiviso anche dal Cipe (il Comitato interministeriale per la programmazione economica) che nel 2010 ha deliberato 49 milioni di euro di incentivi pubblici per l'apertura di "3Sun".

L’energia solare in Italia ha avuto una crescita esponenziale. Come riportato dal "contatore" del Gestore dei Servizi Energetici, a fine giugno 2011 è già stato superato l’obiettivo nazionale al 2020 di 8 Gigawatt installati. E, nell’ultimo semestre, l’Italia ha coperto con 5mila Megawatt un sesto di quanto fatto in Europa negli ultimi dieci anni. Ormai su tutta la penisola si contano circa 250 mila impianti in esercizio per quasi 8,4 Gigawatt di potenza complessiva, di cui 6,4 Gw con il secondo Conto energia - il meccanismo di incentivo pubblico del fotovoltaico -, 1,3 Gw con il terzo e 500 Mw con il quarto, quello attualmente in vigore. Insomma, un settore che potrà diventare sempre più conveniente anche senza incentivi pubblici. È in questo scenario di boom dell’energia rinnovabile che si spiega la decisione, pubblica e privata, di cui ha parlato anche il Wall Street Journal, di puntare sullo stabilimento "3Sun".

Lo fabbrica catanese, che avvierà la nuova produzione industriale in autunno, era di proprietà della StMicroeletronics che qui produceva memorie per computer. Abbandonato per molto tempo, l'impianto è stato rilanciato nel 2010 dai tre partner - oltre a StMicroeletronics, Enel e Sharp - che hanno firmato l'accordo di riconversione. Sono stati così assunti 280 addetti qualificati e altrattanti nel'indotto. Ora a Catania si produrranno celle a film sottile da 1,40 metri, ciascuna della potenza di 130 watt, che saranno vendute in tutto il bacino del Mediterraneo. Una capacità produttiva di 160 megawatt totali, destinati, se tutto andrà secondo previsioni, a diventare 480 nell'arco dei prossimi tre anni. Una scommessa da seguire.