di Giulia Floris

Cosmetici composti di materie prime naturali, senza derivati del petrolio o altre sostanze chimiche industriali, rispettosi dell’ambiente e della salute, non testati sugli animali, nemmeno per quanto riguarda i singoli ingredienti (i cosiddetti prodotti cruelty free). Un modo ecologico (ed economico) di prendersi cura del proprio corpo che un esercito di ragazze scopre online, grazie a forum, blog, canali Youtube
La cosmesi "eco-bio" fatta in casa è infatti una vera tendenza del web che vanta migliaia di appassionate alle prese con estratti naturali, bilancini di precisione, reazioni chimiche. Consumatrici, perlopiù giovani, con una nuova sensibilità per l’ambiente e per la propria salute che, per indicare questa passione, usano il termine "Spignattare". Un’espressione che  per i profani della cosmesi home made richiama alla mente più l’immagine delle nonne ai fornelli, ma che nel gergo delle "spignattatrici" indica invece l’arte di realizzare in casa creme, shampoo, gel e qualunque altro prodotto cosmetico, spesso con pentolini, mestoli e altri strumenti rubati in cucina.

L’iniziazione all’arte dello "spignattare" comincia con la conoscenza più approfondita dei prodotti che si acquistano e delle sostanze che li compongono, e per questo esiste il Biodizionario, vera e propria bibbia delle "spignattatrici". Costola del sito Promiseland (punto di riferimento del vivere Vegan), a cura del chimico industriale, consulente anche del portale sul turismo sostenibile Ecolabel, Fabrizio Zago, il Biodizionario permette di decifrare cosa c’è dietro i nomi spesso astrusi che compongono i prodotti e che sono riportati nelle Inci (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients), nomenclatura impressa sulle confezioni, obbligatoria dal 1997. Delle 6205 sostanze che possono comporre i cosmetici, Zago ne ha classificate 4947: basta inserire il nome della sostanza nel motore di ricerca del biodizionario per scoprire di cosa si tratta e se è consigliata o sconsigliata, in base a criteri ecocompatibili.

Biodizionario a portata di click, tutti possono avventurarsi nel mondo della cosmesi fai da te, che anche per chi parte da zero si può imparare sul web. Autorità assoluta in materia, è il forum "L’angolo di Lola" che conta più di 17mila iscritti e dove si possono trovare consigli sui prodotti da acquistare, decine e decine di ricette per realizzare i cosmetici più disparati, e i database degli Inci di tantissimi prodotti in commercio. Le forumiste si scambiano ricette e consigli e spesso corredano i testi con fotografie dei loro procedimenti. Una sezione del forum chiamata "Le basi dello spignatto" contiene poi tutte le informazioni utili per i principianti, come l’elenco degli strumenti necessari, quello degli ingredienti, le istruzioni su come si scrivono le formule dei prodotti fatti in casa, fino a un accurato elenco dei costi delle materie prime.

Altro punto di riferimento, per le aspiranti "spignattatrici", è il blog e soprattutto il canale Youtube di Carlita Dolce, quasi 17mila iscritti e centinaia di migliaia di visualizzazioni. Seguitissima anche su Facebook, Carlita mette a disposizione degli utenti decine di dimostrazioni pratiche: da come si realizza un balsamo per capelli, alla creme più disparate, dagli shampoo, alle fragranze profumate, alla cipria, ai trucchi.

Guarda il video di Carlita per realizzare ombretti minerali




Attiva fin dal 2007 nella realizzazione di cosmetici fatti in casa e nella divulgazione del suo sapere online anche Barbara Righini, autrice del blog Sai cosa ti spalmi.org, sottotitolo, "Come farsi belli senza distruggere il pianeta", che ha deciso di fare della sua passione anche un business, aprendo un negozio online delle sue creazioni.

Ma sono tantissimi i blog di ragazze che, una volta imparata l’arte decidono di condividerla online, come I cosmetici della Patty , che, tra le tante informazioni utili, fornisce un elenco dei fornitori (ovvero "Dove spendere i nostri soldi"), naturalmente online. Tra i siti indicati,  il britannico Aromantic o l’italiana 'Farmacia Vernile', che ha una sezione specifica dedicata all’autoproduzione.

Così, con un po' di buona volontà e di passione per lo "spignatto", ma anche tanto studio, come raccontano le "spignattatrici", tutte (o tutti) possono realizzare in casa i loro prodotti, fatti su misura per le proprie esigenze, più economici ed ecocompatibili. E come scrive un'utente dal nickname 'bioangela' nel suo blog, farsi i cosmetici da sé "è divertente oltre che economico, ed io lo trovo anche un metodo antistress".