Guarda anche:
Il cibo che buttiamo nutrirebbe uno Stato. Come si "ricicla"
Balconi, muri, tetti, mobili: gli orti conquistano la città

di Isabella Fantigrossi

Spendere poco, migliorare la qualità della vita e ridurre l’impatto di ogni nostro gesto quotidiano sull’ambiente. Per raggiungere questi obiettivi il popolo della Rete si è da tempo mobilitato. Ormai sono tanti i siti Internet in cui blogger italiani e stranieri raccolgono notizie, segnalazioni e consigli per vivere bene risparmiando e senza inquinare. Ecco alcuni tra gli indirizzi più seguiti.

Vivalowcost è, secondo le parole dei ragazzi che lo gestiscono, un vero e proprio "portale di sopravvivenza urbana". Nato due anni fa dall'idea di due studentesse fuori sede a Bologna, Aurora Cacciapuoti e Filippina Bubbo - che ora se ne occupa insieme con Raffaele Giovanditti -, Vivalowcost è il luogo virtuale dove trovare servizi per piccoli budget o per vivere gratis nelle grandi città. Suddiviso in 13 rubriche tematiche, come Lavoro, Fai da te, Beauty o Ecologia, il portale segnala tra le news l’appuntamento con i Farmers Market, i mercati degli agricoltori che vendono prodotti locali a chilometro zero, nelle aree di servizio di alcune autostrade in Toscana, Emilia Romagna e Lazio. Oppure un elenco di codici sconto da utilizzare per fare acquisti in rete.

Per chi invece vuole spendere poco in cucina senza buttare via niente, il blog da seguire è Ecocucina.org, un vero e proprio laboratorio di ricette a costo e impatto (quasi) zero, tutte postate da Lisca, pseudonimo di Lisa Casali, 33enne di Forlì che si definisce ormai una eco-food blogger. Nei piatti proposti da Lisca si utilizzano prodotti di stagione, possibilmente biologici. E si cerca di riciclare gli avanzi del giorno prima ma anche anche gli scarti vegetali come le foglie esterne dei carciofo, i gambi degli asparagi, bucce, torsoli, baccelli. Chiunque può partecipare al blog di Lisca con ricette proprie. Basta seguire tre regole: la base di ogni piatto deve essere uno scarto o un avanzo, gli ingredienti extra necessari per cucinare le ricette si devono trovare comunemente in ogni dispensa - come olio, latte, uova o pan grattato - e la preparazione deve essere breve. E se poi si vuole produrre da sé frutta e verdura, ecco i blog consigliati da Lisca per farsi l'orto sul balcone: Florablog, Coltivare l'orto e Erbaviola.

Per capire come adottare uno stile di vita green, Legambiente è attiva con il blog Viviconstile curato da alcuni membri dell'associazione e aperto a chiunque voglia condividere in rete le buone pratiche. Tra gli ultimi consigli, come vivere al fresco in casa senza condizionatore, per sopravvivere all’afa estiva con poca spesa. Oppure come arrivare preparati al prossimo appuntamento con Green Office, il 10 giugno, la giornata dedicata ai piccoli gesti di sostenibilità ambientale che si possono fare al lavoro.

Oltreoceano, invece, Colin Beavan, il più famoso green blogger degli Stati Uniti, cura Noimpactman, dove racconta come vivere a New York, o in una grande città, a impatto zero. O quasi. E lui sa come si fa: per un anno il giornalista che collabora anche con il New York Times ha vissuto cercando di non consumare nulla di più dello stretto necessario e riciclando tutto. Ha scritto un libro sulla sua esperienza (in Italia "Un anno a impatto zero", Cairo Editore, 2010) e ora insegna in rete come fare. Per esempio, su Noimpatcman spiega come riciclare gli scarti del cibo all’interno di una cassetta di legno dove dei vermi li trasformano in compost. Per provare a vivere a impatto zero per sette giorni, periodicamente Colin sceglie una settimana in cui invita gli utenti a fare insieme questo esperimento, condividendo la propria esperienza sul web. Basta iscriversi sul sito e seguire il decalogo di Noimpactman.

Infine chi vuole trovare idee regalo particolari, può spulciare tra le pagine di Envirogadget, il blog ideato da Dan Harrison, appassionato di tecnologie verdi che recensisce e segnala tutti gli oggetti hi-tech ed ecologici in vendita negli e-shop più economici.