di Eva Perasso

Nessuna pattuglia della guardia forestale, nessun contadino aggressivo, animale selvatico o buontempone potrà disturbare il sonno sotto le stelle, o sotto la tenda, di chi userà il nuovo servizio inglese per il camping fai-da-te. In barba ai mille divieti di campeggio nelle aree non autorizzate, e anche per aiutare chi cerca un'area di sosta per la notte dove i campeggi latitano, nasce un sito che mappa i giardini, le verande e i campi privati dove i proprietari permettono di sostare per la notte.

Si chiama Campinmygarden.com e vive dei contributi e della buona volontà dei singoli abitanti, per ora solo britannici.
Nessun fine di lucro, al massimo un rimborso spese per i servizi di cui si usufruisce: lo scopo è aiutare chiunque a fare una vacanza anche se il budget è risicato. Per esempio si può iniziare a pensare alle Olimpiadi del 2012 a Londra e vedere chi ha messo il suo cortile nel catalogo, o dare un'occhiata ai festival musicali dell'estate britannica. Il portale permette la ricerca sulla sua mappa sia per destinazione che per evento. E mostra la lista dei camping fai-da-te più vicini al luogo scelto.

Poi sta al proprietario e alla sua ospitalità decidere prezzo del disturbo e quali servizi mettere a disposizione. Quasi tutti offrono un angolo barbecue in giardino per cucinare, una doccia all'aperto o almeno una canna da cui prendere acqua, una presa elettrica o una prolunga tesa da casa.
Spesso poi si trova anche il WiFi gratuito e alcuni si spingono oltre offrendo anche un letto dentro casa e l'acqua calda, trasformandosi in una via di mezzo tra un camping e un bed&breakfast.
Il contatto con il proprietario avviene online, per prenotare la piazzola o, è proprio questo il caso, sondare il terreno e chiedere maggiori informazioni. E le schede delle location sono così dettagliate e precise – con tanto di foto del giardino, chi mai sa in quale piazzola verrà sistemato quando sceglie un campeggio online? - da fare invidia a quelle delle strutture organizzate.

L'idea per ora è solo inglese, mentre in Italia per trovare ospitalità per una notte in aree aperte ancora ci si basa unicamente sul passaparola. Oppure consultando i forum dei viaggiatori online: gli amanti del camping libero, in tenda o in camper, si passano informazioni su siti come Avventurosamente.it, Vagabondo.net, Ilcicloviaggiatore.it, o ancor meglio scambiano indirizzi e allertano sui divieti nei siti dedicati alle singole comunità, come quella nutrita dei camperisti, o degli amanti della Vespa.

La filosofia della condivisione di spazi, luoghi e informazioni sta alla base anche del californiano Park Circa, che applica lo stesso concetto dei campeggi in giardino al problema dei parcheggi: se un utente abita in centro, o vive in una via privata vicino a un luogo di interesse, può dare in prestito il suo posto auto quando sa di non essere a casa. Per localizzare il parcheggio prestato più vicino, basta scaricare l'applicazione per smartphone. E recarsi direttamente a occupare il posto vuoto, in cambio di qualche dollaro per il disturbo.