di Cristina Bassi

“Siamo la dimostrazione che vivere sostenibile è possibile. Brunico e tutto l’Alto Adige sono un esempio da seguire a livello nazionale, speriamo che nel Paese ci sia un ripensamento delle politiche energetiche, fondato sulle rinnovabili”. Waltraud Deeg, assessore all’Ambiente del Comune di Brunico, incassa insieme al resto dell’amministrazione il riconoscimento di Legambiente, che ha appena eletto la cittadina vicino a Bolzano ai vertici della classifica dei “Comuni rinnovabili 2011”. E aggiunge: “Il nucleare non è la soluzione, sarebbe come tornare al passato. Oggi ci sono altre fonti di energia alternative e sicure. Venite a vedere”.
Brunico conquista il primato di “Comune 100% rinnovabile” subito dopo Morgex, piccolo centro aostano. Tra i primi venti classificati, ben 14 sono località in provincia di Bolzano. La ricetta vincente è un mix energetico di più fonti rinnovabili: solare termico, con impianti su case, scuole, caserme dei vigili del fuoco per 840 metri quadrati, solare fotovoltaico, con pannelli da 3 mila kilowatt sparsi sui tetti, risorse dall’idroelettrico, dal biogas e dalle biomasse. Tutte soluzioni fortemente volute dal Comune, che così riesce a risparmiare sull’elettricità e sul riscaldamento.

Assessore Deeg, che risultati danno i vostri impianti?
Grazie alla diversificazione delle fonti rinnovabili abbiamo una rete di teleriscaldamento (un sistema di riscaldamento delle case attraverso la distribuzione di acqua calda da una centrale, ndr) lunga 120 chilometri che copre tutto il territorio cittadino e due comuni confinanti, servendo 2 mila utenze. In questo modo soddisfiamo buona parte del nostro bisogno di elettricità e l’85 per cento di quello di calore per le abitazioni, con costi per le famiglie inferiori a quelli dei metodi tradizionali. Un risultato ottenuto con 10-15 anni di politiche energetiche lungimiranti.

Una politica che entra anche nelle case dei cittadini con disposizioni particolari?

Sì. Il nostro regolamento edilizio prevede che nelle case di nuova costruzione il 50 per cento del fabbisogno di acqua calda e riscaldamento e il 25 per cento del fabbisogno totale di energia arrivi da fonti rinnovabili. Offriamo per questo anche un servizio di consulenza energetica gratuita. Inoltre dal 2010 abbiamo un programma di risparmio energetico: la questione centrale è, accanto alla produzione di risorse pulite, quella degli sprechi. Per il prossimo giugno puntiamo a partecipare a un prestigioso sistema di certificazione ambientale, l’European energy award.

Perché avete scelto la strada delle rinnovabili?
Per la responsabilità che abbiamo verso le generazioni che verranno. Oggi consumiamo più energia di quanta potremmo e se continuiamo così, i nostri figli non avranno più la possibilità di sprecare neppure un kilowatt. E le soluzioni di Brunico sono solo all’inizio, puntiamo a perfezionarle ancora.