L'azienda metalmeccanica non sarà smantellata e continuerà a produrre, salvando i 49 posti di lavoro. Lo storico stabilimento di Milano, dove si fabbricava la Vespa sarà venduto alla Camozzi di Brescia.I quattro operai che con un delegato della Fiom si trovavano da oltre una settimana su una gru all'interno della fabbrica sono scesi e hanno riabbracciato parenti e colleghi in festa
12 agosto. Pochi minuti dopo mezzanotte è stato raggiunto l'accordo per l'acquisto della Innse di Milano da parte di una cordata di imprenditori lombardi guidata dal gruppo Camozzi di Brescia.
Con l'intesa finisce la protesta degli operai
12 agosto. Pochi minuti dopo mezzanotte è stato raggiunto l'accordo per l'acquisto della Innse di Milano da parte di una cordata di imprenditori lombardi guidata dal gruppo Camozzi di Brescia.
Con l'intesa finisce la protesta degli operai
ha convinto i lavoratori a terminare la protesta: dopo otto giorni i quattro operai e il funzionario sindacale sono scesi dal carro ponte su cui si erano arrampicati per evitare la chiusura della Innse.
Ecco cosa chiedevano gli operai
'Ora ci sentiamo bene, la riapertura della Innse non sarà semplice, ma ora non ci fa paura piu' niente". Sono le prime parole di un degli operai che per otto giorni è rimasto sulla gru dello stabilimento di via Rubattino
La protesta ha inizio il 31 maggio 2008
L'accordo garantirebbe la riassunzione immediata di tutti e 49 gli operai che, dal maggio 2008, sono stati messi in mobilita' e che da allora non hanno mai smesso la loro protesta.
Le tappe della vicenda Innse
La Innse di Milano resterà un'area industriale produttiva almeno fino al 31 dicembre 2025. E' questa la rassicurazione che arriva dal gruppo Camozzi che nella notte ha concluso la trattativa per l'acquisizione dello stabilimento di via Rubattino
Nella foto Vincenzo Acerenza, uno degli operai rimasto sulla gru per otto giorno
Massimo Perla è uno degli operai che per protesta si sono arrampicati su una gru dello stabilimento
12 agosto. Ha un nuovo proprietario la Innse, l'azienda metalmeccanica milanese al centro di una lotta durata mesi per evitarne lo smantellamento, con quattro operai e un funzionario del sindacato Fiom da una settimana su una gru per protesta.
Dopo l'accordo i lavoratori in festa
Nell'accordo, firmato dalla Fiom-Cgil e dalla Rsu dei lavoratori della Innse di Milano, c'è la garanzia della riassunzione immediata di tutti e 49 gli operai che dal maggio del 2008 sono stati messi in mobilità
11 agosto. La riassunzione di tutti i lavoratori in mobilità è il punto principale della piattaforma sindacale approvata dai lavoratori della fabbrica Innse. Nella foto maria Sciancati, segretario regionale Fiom-Cgil
11 agosto. Il segretario nazionale della Fiom-Cgil, Gianni Rinaldini con Giorgio Cremaschi furoi dalla Innse.
Si decide il destino di 49 operai
Il proprietario della Innse: Non posso intervenire. Quei macchinari li ho già venduti',
ma gli opeari non mollano
9 agosto. Continua il presidio davanti allo storico stabilimento di Milano che produceva miti come la Lambretta
4 agosto. Il leader della Fiom Gianni Rinaldini all'esterno della fabbrica Innse in Via Rubattino chiede l'intervento di Berlusconi.
Guarda il video
4 agosto. 'Smettere immediatamente di smontare le apparecchiature dell'azienda, allontanare la polizia e aprire un tavolo serio di trattativa'.
Sono queste le richieste degli operai
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