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Le studentesse e la riforma Gelmini. Guerra a colpi di calendari

Diciassette universitarie “vestite” contro i tagli alla scuola. E’ la risposta al calendario delle studentesse “desnude per la Gelmini”. Guarda la fotogallery

Le studentesse e la riforma Gelmini. Guerra a colpi di calendari - Foto N.1

Il "calendario delle studentesse 2009", curato da Fabrizio Cappella e Paolo Castaldo con il patrocinio della provincia di Napoli, nasce come risposta a quello delle universitarie che si sono spogliate in difesa della riforma Gelmini

  • Le studentesse e la riforma Gelmini. Guerra a colpi di calendari - Foto N.1
    Il "calendario delle studentesse 2009", curato da Fabrizio Cappella e Paolo Castaldo con il patrocinio della provincia di Napoli, nasce come risposta a quello delle universitarie che si sono spogliate in difesa della riforma Gelmini
  • Le studentesse e la riforma Gelmini. Guerra a colpi di calendari - Foto N.2
    "Noi siamo studentesse vere e non ci siamo spogliate così come hanno fatto le ragazze che si sono fatte fotografare nude per difendere la riforma Gelmini" ha aggiunto Margherita Diffido
  • Le studentesse e la riforma Gelmini. Guerra a colpi di calendari - Foto N.3
    Oltre a rivendicare il ruolo delle studentesse (che non si spogliano), le protagoniste del calendario rivendicano anche la facilità d’approccio alla rete e alle enormi potenzialità comunicative offerte dal web
  • Le studentesse e la riforma Gelmini. Guerra a colpi di calendari - Foto N.4
    Dietro al "calendario delle studentesse 2009" c'è anche il tema delle tecnologie.
  • Le studentesse e la riforma Gelmini. Guerra a colpi di calendari - Foto N.5
    Le allieve degli atenei partenopei esibiscono il loro fascino in ambienti virtuali che sono stati creati al Mav, il museo archeologico virtuale di Ercolano
  • Le studentesse e la riforma Gelmini. Guerra a colpi di calendari - Foto N.6
    Dall’iPod a Google, da Facebook a YouTube, le studentesse dimostrano una facilità d’approccio alla rete e alle enormi potenzialità comunicative offerte dal web.
  • Le studentesse e la riforma Gelmini. Guerra a colpi di calendari - Foto N.7
    L'intenzione degli studenti partenopei che hanno promosso l'iniziativa è quella di richiamare l'attenzione su un tema importante come quello dei finanziamenti agli atenei
  • Le studentesse e la riforma Gelmini. Guerra a colpi di calendari - Foto N.8
    "I tagli non ci consentono di fare progetti. Ma noi non ci arrendiamo e continuiamo a dare vita a nuove idee grazie anche, come in questo caso, a fondi privati" spiega Fabrizio Cappella, curatore dell'iniziativa
  • Le studentesse e la riforma Gelmini. Guerra a colpi di calendari - Foto N.9
    "Non è un calendario di ragazze nude - spiegano i i responsabili dell’iniziativa, Fabrizio Cappella e Paolo Castaldo - Ma di studentesse che vivono le nuove nuove tecnologie, come un mezzo di espressione culturale"
  • Le studentesse e la riforma Gelmini. Guerra a colpi di calendari - Foto N.10
    Per la realizzazione del calendario sono state coinvolte centinaia di ragazze, ma alla fine solo 17 sono riuscite ad avere la loro "copertina"
  • Le studentesse e la riforma Gelmini. Guerra a colpi di calendari - Foto N.11
    Belle ed erudite, le protagoniste del calendario utilizzano con audacia open source e i nuovi strumenti del comunicare
  • Le studentesse e la riforma Gelmini. Guerra a colpi di calendari - Foto N.12
    Vestite per dire no ai tagli all'università
  • Le studentesse e la riforma Gelmini. Guerra a colpi di calendari - Foto N.13
    Gli studenti partenopei rivendicano il ruolo delle studentesse, che di certo non si spogliano
  • Le studentesse e la riforma Gelmini. Guerra a colpi di calendari - Foto N.14
    Il calendario è stato finanziato interamente dagli sponsor e si avvale del patrocinio dell’Assessorato alla Protezione Civile della Provincia di Napoli. Il progetto è stato infatti sposato dall'assessore Francesco Emilio Borrelli
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