Sono oltre 3300 i migranti salvati nel Mediterraneo nelle ultime ore in 25 diverse operazioni di soccorso. Augusta ne accoglie nel primo pomeriggio di lunedì 20 marzo 1477, a bordo di nave Dattilo della Guardia costiera, soccorsi in sette distinte operazioni. Domani, invece, fissato l'arrivo a Catania di nave Aquarius di Sos Mediterranee che con Medici senza frontiere è intervenuta in aiuto di 946 persone alla deriva su sette gommoni e due barconi a 20-25 miglia a nord di Sabratha, con il supporto di nave Minden della Ong Life boat.

 

Migliaia salvati in mare - Le operazioni di soccorso sono state coordinate dal Comando generale delle Capitanerie di Porto. Hanno partecipato diverse unità della Guardia costiera, di Ong e della missione dell'Unione europea Eunavformed. Tra coloro che arriveranno in Sicilia ci sono anche 128 donne, undici delle quali in stato di gravidanza: i minori sono 248 di cui 214 "soli". Provengono in maggioranza da Bangladesh, Nigeria, Costa d'avorio e Guinea Conakry e da altri Paesi dell'Africa Sub-sahariana.

 

Oltre 20mila sbarchi in tre mesi - Dal primo gennaio a oggi, secondo gli ultimi dati forniti dal ministero dell'Interno, sono stati 18.232 i migranti giunti sulle coste italiane: +31,88% rispetto allo stesso periodo del 2016 e +80,96% rispetto al 2015. A questi andranno aggiunti i circa 3 mila migranti soccorsi nel weekend.

 

Il vertice a Roma - Il tema migranti è al centro di un vertice organizzato a Roma. È la prima riunione del "Gruppo di contatto sulla rotta migratoria del Mediterraneo centrale", presieduto dal ministro dell'Interno Marco Minniti; ospitato presso la Scuola Superiore di Polizia della Capitale. Alla conferenza intervengono il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, il responsabile del Viminale Marco Minniti, i ministri dell'interno di Austria, Francia, Germania, Malta, Slovenia e Svizzera per l'Europa e di Algeria, Tunisia e Libia per l'Africa. Ci sarà anche il Commissario europeo all'immigrazione, Dimitris Avramopoulos. Presente anche il premier del governo di accordo nazionale della Libia, Fayez Al Serraj.