Vaccini gratis e senza ticket per tutti. Lo ha annunciato il ministro della Salute Lorenzin. "Con il nuovo piano nazionale vaccini, collegato ai nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea), i vaccini saranno gratis per tutti e senza pagamento del ticket - ha spiegato Lorenzin - perché i vaccini non sono da considerarsi una cura ma attengono alla prevenzione collettiva della popolazione".  Tra le vaccinazioni che saranno gratuite rientrano anche l'anti-Pneumococco, anti-Meningococco, Papillomavirus anche agli adolescenti maschi, quello contro il rotavirus e il vaccino anti-influenzale per gli anziani over-65. Lorenzin, parlando a Sky TG24 ha inoltre invitato a vaccinarsi anche contro il morbillo, i cui focolai sono considerati pericolosi e di seguire in generale il calendario vaccinale.

 

L'INFOGRAFICA

 

 

 

Il nuovo piano vaccinale - L'ultimo Piano nazionale vaccini prevede dunque l'introduzione di nuove vaccinazioni (come l'anti-Meningococco e l'anti-Pneuumococco), ma anche l'estensione gratuita di vaccinazioni già in atto ad ulteriori soggetti: l'anti-Papillomavirus, ad esempio, sarà offerto gratis anche agli adolescenti maschi e non solo alle femmine, e sempre agli adolescenti sarà garantito gratuitamente pure l'anti-Meningococco. Nuovi vaccini gratis pure per gli anziani, come l'anti-pneumococcico e l'anti-Zoster per i 65enni. Il nuovo Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (Pnpv) ritornerà comunque in Conferenza Stato-Regioni il prossimo giovedì per un veloce via libera e per aggiornare tempistica e attuazione: si tratta di un passaggio tecnico ma comunque necessario, ha affermato il coordinatore degli assessori regionali alla Sanità Antonio Saitta.

 

 

Investimento da 800 milioni annui - Non solo vaccini. I nuovi Lea introducono infatti anche molte nuove cure e trattamenti, oltre al nuovo Nomenclatore delle protesi e, ha ribadito Lorenzin, rappresentano "un passaggio storico per la sanità italiana". Ora, ha aggiunto, "non bisognerà attendere altri 15 anni per il loro aggiornamento". E' infatti prevista, ha spiegato, una Commissione nazionale che "avrà il compito di monitorarne costantemente il contenuto dei Lea, escludendo prestazioni che divengano obsolete e valutando di erogare a carico del Servizio sanitario nazionale trattamenti che, nel tempo, si dimostrino innovativi". E tra i "tanti aspetti, grazie ad un investimento complessivo di 800 milioni di euro annui, i nuovi Lea - sottolinea il responsabile Sanità del Pd, Federico Gelli - potranno riguardare 300 mila nuovi malati rari, 300 mila donne colpite da endometriosi e 300 mila pazienti con broncopneumopatia cronica". Plaudono alla firma del decreto per i nuovi Lea il Pd, Ncd, Ap. Indubbiamente, commenta il sottosegretario alla Salute Davide Faraone, "i provvedimenti sono perfettibili. Per questo sara' fondamentale il confronto con famiglie, operatori, associazioni. E cosi' faremo".

 

I punti critici - Di diverso tono il giudizio della segretaria confederale della Cgil Rossana Dettori: la firma del decreto da parte del premier è "un atto di grande importanza che riguarda il diritto alla tutela della salute e alle cure dei cittadini, ma con l'attuale insufficiente livello di finanziamento per la sanità rischia di essere un provvedimento velleitario". Per l'Associazione Luca Coscioni, che sottolinea come "per la prima volta in Italia tutte le tecniche di fecondazione medicalmente assistita sono nei LEA e hanno piena copertura dal Servizio Sanitario Nazionale", va però riformata la Commissione per i Lea dove "è palese il conflitto d'interessi, poiché i rappresentati delle regioni che ne fanno parte sono chiamati anche a verificare il rispetto dei parametri Lea per le regioni che rappresentano". Parla di "luci ed ombre" Cittadinanzattiva: "Accanto all'inserimento di nuove prestazioni - avverte - ci sarà infatti un aumento dei costi per i cittadini".