Maltrattamenti, schiaffi, pungi e calci nei confronti di anziani e minorati psichici: questa l’accusa per 18 persone operanti in una casa di riposo per anziani ad Acerno, nel Salernitano. 

I reati contestati – Il direttore e gli operatori della casa di riposo per anziani Hotel Stella della società Villa Igea srl di Acerno sono indagati per maltrattamenti sui loro pazienti: si contestano loro atteggiamenti violenti aggravati nei confronti di minorati psichici e persone non autosufficienti. In particolare le indagini dell’operazione “Bad house”, effettuate attraverso intercettazioni e telecamere nascoste, avrebbero evidenziato come sia il direttore che gli operatori si lasciassero andare a percosse, schiaffi, calci, spinte e strattoni nei confronti dei degenti. Gli ospiti della casa di riposo sarebbero stati costretti a rimanere per ore bloccati su sedie e poltrone, senza poter comunicare con i propri parenti o bere e mangiare oltre l’orario consentito. Gli operatori avrebbero impedito anche ai pazienti di usufruire dei servizi igienici secondo le proprie necessità, inducendoli in alcuni casi a urinarsi addosso. 

La sospensione durerà un anno - I Carabinieri della Compagnia di Battipaglia hanno quindi eseguito un’ordinanza di custodia cautelare interdittiva che ha vietato alle 17 persone di proseguire l’attività socio-assistenziale nella casa, più al direttore di gestirla. Il provvedimento avrà la durata di 12 mesi, salvo diversa decisione da parte del Tribunale del riesame in caso di ricorso. Inoltre, è stata effettuata dal Nas di Salerno un'ispezione che ha interessato tutti gli ambienti della casa di riposo, al fine di verificarne le condizioni igienico-sanitarie. 

I precedenti – Non è il primo caso in Italia di maltrattamenti di anziani in case di riposo. A maggio di quest’anno sei persone sono state arrestate a Nuoro perché somministravano dosi eccessive di farmaci agli anziani per sedarli, li aggredivano con calci e pugni e arrivavano a legarli nelle stanze. Ad aprile un operatore sanitario era stato arrestato nel Milanese dopo un video choc che mostrava le sue violenze contro i pazienti. Lo scorso febbraio, invece, aveva fatto scalpore il comportamento di dieci operatori del Centro di riabilitazione neuropsichiatrico di Grottaferrata, nel Lazio: i degenti, persone affette da gravi disabilità, venivano picchiati, insultati, segregati nelle loro stanze e costretti ad ingurgitare cibo.