La Guardia di finanza di Vicenza ha arrestato 29 persone nell'ambito di un'indagine su una “colossale e sistematica” frode fiscale compiuta in diversi paesi europei a partire almeno dal 2009: il sistema criminoso, una frode carosello finalizzata all'evasione dell'Iva cui sono stati aggiunti ulteriori elementi di complessità, si è servito di circa un miliardo di euro di fatture false che hanno consentito l'evasione di 130 milioni di euro di imposte.

 

Una gigantesca frode fiscale carosello” - L'operazione è stata definita dalle Fiamme gialle “una gigantesca frode carosello” in grado di aggirare le normative sul regime Iva degli acquisti fra Paesi Ue. Questo tipo di frode prevede la costituzione un venditore fittizio che ha come unico scopo quello di emettere fatture comprensive di esborsi Iva mai versati per consentire l'accumulo di crediti fiscali a beneficio di un acquirente complice. In questo caso la rete utilizzata per questo genere di compravendite effettuate solo “sulla carta”, si componeva di ben 180 società coordinate nel quartier generale di Vicenza, ove l'associazione criminosa prendeva le decisioni e si spartiva i profitti. Fra queste, 145 società avevano sede in Italia e 35 all'estero (tra Austria, Malta, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, Belgio, Bulgaria,Croazia, Germania, Romania, Cipro, Gran Bretagna, Irlanda, Lettonia e Paesi Bassi). Le fatture emesse per operazioni inesistenti si riferivano principalmente al commercio di prodotti hi-tech, tablet e televisori, ma anche a quello di generi alimentari come latte in polvere, zucchero e farina.

 

Operazione “Round trip” - L'attività investigativa della Guardia di finanza, in quella che è stata battezzata operazione “Round trip” (ovvero: “andata e ritorno”), si è svolta in collaborazione con le Polizie di altri paesi a partire dal 2013 con un massiccio impiego di forze. Decine di investigatori hanno ascoltato conversazioni telefoniche e telematiche, effettuato perquisizioni e pedinamenti in tutta Italia e compiuto svariate verifiche fiscali.

 

I numeri delle indagini – Ben 218 sono le persone indagate nell'operazione “Round trip”, i cui arresti (18 in carcere e 11 ai domiciliari) sono scattati oggi non solo nella provincia di Vicenza, ma anche in quelle di Catania, Cremona, Ragusa, Roma, Bergamo, Cosenza, Brindisi, Biella, Milano, Napoli, Pescara, Varese, Udine, Alessandria, Parma, Verona e Treviso. Tutti gli indagati sono italiani, tranne un serbo da tempo residente a Vicenza.