Sei scialpinisti morti e uno ferito: è il bilancio della tragedia sulle montagne dell'Alto Adige. Le vittime, tra cui un 16enne e una donna, sono 5 altoatesini della Val Pusteria e un austriaco. Altri otto alpinisti sono stati recuperati illesi. Non ci sarebbero dispersi.

La valanga - Alle 11,15 di sabato 12 marzo una valanga di grandi dimensioni ha travolto un gruppo di persone ormai vicine ai 3.358 metri della vetta del Monte Nevoso (negli ambienti alpinistici conosciuto nella dizione tedesca, Schneebiger Nock), in valle Aurina, lungo la cresta di confine con l'Austria.

Pericolo valanghe "moderato" - Sul posto hanno operato cento uomini delle varie organizzazioni di soccorso in montagna, coadiuvati da quattro elicotteri. Sulla dinamica del distacco della valanga non c'è ancora chiarezza. In quella zona oggi il periodo valanghe era classificato di grado 2 ("moderato") su una scala che va da 1 a 5. Potrebbe essersi creato il fenomeno del sovraccarico nevoso, vale a dire uno strato di neve fresca che scivola su uno strato, più duro, di neve più vecchia.