Sei morti e diversi feriti: è questo il bilancio delle vittime del maltempo che ha colpito nelle ultime ore l'Italia, in particolare il Centrosud: piogge torrenziali e vento forte hanno abbattuto alberi e fatto esondare torrenti.

Nuova allerta - Intanto la Protezione Civile ha emesso un nuovo avviso meteo (previsioni) che annuncia a partire dalle prime ore di martedì l'arrivo di nuovi temporali, soprattutto al Sud. Per il 1° marzo quindi allerta “arancione” per rischio idraulico sul Rodigino in Veneto e in Emilia-Romagna sulla pianura di Modena e Reggio Emilia e su quella di Bologna e Ferrara; per rischio idrogeologico, invece, sull'Oltrepò Pavese in Lombardia, su gran parte delle Prealpi Venete, sulla Pianura di Parma e Piacenza in Emilia-Romagna, sui settori appenninici dell'Abruzzo, su gran parte della Campania, sui bacini Agri e Sinni in Basilicata e sulle zone tirreniche centro settentrionali della Calabria.

Le vittime - Un agricoltore, Rocco Montorro, di 51 anni, è morto in provincia di Reggio Calabria schiacciato da un eucalipto di grandi dimensioni che, per il forte vento, si è abbattuto sulla sua automobile. La tragedia è avvenuta a Candinoni, nella piana di Gioia Tauro domenica 28 febbraio.

Non è escluso che sia legata al maltempo, ma non ci sono certezze, anche la morte di un uomo di 50 anni, annegato nel veronese dopo essere scivolato nel fiume Tione, mentre era in compagnia di alcuni amici. All'origine della disgrazia forse il terreno reso viscido dalla pioggia. Altre tre persone sono morte nella serata di ieri. Due vittime, secondo le prime informazioni dei Vigili del fuoco, si sono registrate a Sessa Aurunca, in provincia di Caserta: un albero abbattuto dal vento ha colpito l'auto su cui viaggiavano. La terza vittima è una persona che è finita con l'auto in un torrente in piena a Sant' Angelo in Pontano, in provincia di Macerata.
E a Limone Piemonte, nel Cuneese, un lastrone di neve che si è staccato dal tetto trascinando pietre ha ucciso una donna di 50 anni.  

 

Rischio valanghe in Piemonte