Gli ha puntato una pistola contro e lo ha minacciato. Lorenzo Insigne, giocatore del Napoli, era all'interno della sua auto assieme alla moglie e a due amici quando si è visto minacciare da un malvivente armato.

 

"Dedicami un gol" - E' successo sabato sera, a Napoli, dopo le 22, in viale Gramsci. Erano in due su uno scooter: il conducente, con il volto coperto da uno scaldacollo, ha aperto la portiera dell'auto di Insigne e si è fatto consegnare un orologio, due bracciali preziosi e la somma di 800 euro. Poi, prima di dileguarsi, si è rivolto al giocatore chiedendogli di dedicargli un gol, lunedì, nella partita del Napoli a Firenze. Uun saluto beffardo, che si è aggiunto allo schock.

 

I precedenti - L'episodio si aggiunge al triste primato di disavventure che tocca ai giocatori del Napoli: non è la prima volta che vengono rapinati, o picchiati, o minacciati. L'ultimo caso, in ordine di tempo, risale al 2014: vittima, il colombiano Zuniga. stesse modalità, stesse minacce seguite da rapine a mano armata. E ancora: nel 2008 tocca ad Hamsik. Il calciatore del Napoli fu avvicinato da due uomini in moto che, minacciandolo con una pistola, si fecero consegnare l'orologio, del denaro e documenti. Rapine simili sono accadute anche a Behrami e federico Fernandez, ex del Napoli: a quest'ultimo entrarono i ladri in casa. Neanche mogli e le fidanzate sono state risparmiate. A Maria soledad, ex moglie di Edinson Cavani, allora bomber del Napoli, fu strappato dal polso un orologio da 18mila euro nel quartiere di Fuorigrotta . alla moglie di Hamsik, Martina, venne rubata l'auto. "Sono rapine punitive ", ha spiegato un pentito di camorra ai pubblici ministeri, che avvengono quando un giocatore o non ha giocato bene o non ha partecipato a qualche evento organizzato da certe tifoserie.