Un'attenzione maggiore ai "potenziali lavoratori", i "giovani", che, "prigionieri della precarietà o di lunghi periodi di disoccupazione, non vengono interpellati da una richiesta di lavoro che dia loro, oltre a un onesto salario, anche quella dignità di cui a volte si sentono privati". È l'appello del Papa a Confindustria di prendersi cura di loro, insieme agli anziani e le famiglie. "Tutte queste forze, insieme, possono fare la differenza per un'impresa che metta al centro la persona", ha detto il Papa.

 

 

"Siete chiamati a tutelare la professionalità e al tempo stesso a prestare attenzione alle condizioni in cui il lavoro si attua, perché non abbiano a verificarsi incidenti e situazioni di disagio - ha proseguito Bergoglio rivolgendosi ai 7mila imprenditori presenti -. La vostra via maestra sia sempre la giustizia, che rifiuta le scorciatoie delle raccomandazioni e dei favoritismi, e le deviazioni pericolose della disonestà e dei facili compromessi".

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