Gabriele Defilippi, fermato venerdì sera dai carabinieri per l'omicidio della sua ex insegnante Gloria Rosboch, ha confessato nella notte di avere preso parte al delitto insieme al suo amico Roberto Obert, anche lui fermato e reo confesso. Lo conferma il suo legale, Pierfranco Bertolino. Nega con forza qualsiasi coinvolgimento nell'assassinio, invece, Caterina Abbattista, madre di Gabriele anche lei fermata nella serata di ieri.

Pm: "Delitto premeditato" - Secondo il procuratore di Ivrea si tratterebbe di un delitto premeditato. "Abbiamo elementi - ha il pm Giuseppe Ferrando, nella conferenza stampa  - che provano che entrambi hanno visionato la cisterna dove è stata gettata la donna qualche giorno prima del delitto". Il movente dell'omicidio sarebbe la querela per truffa che Gloria aveva presentato verso Defilippi. E' ancora da accertare invece l'esatto ruolo avuto nella vicenda da Caterina Abbattista, madre di Gabriele Defilippi. "Lei - ha detto il procuratore - nega tutto, ma la sua versione dei fatti contrasta con gli accertamenti tecnici in nostro possesso". In particolare, la donna ha detto di essere al lavoro il giorno della scomparsa di Gloria Rosboch, ma i dati in possesso degli investigatori smentiscono questa versione.

Il corpo ritrovato in una vasca di scolo - Il fermo nei confronti di Defilippi è scattato venerdì, dopo il ritrovamento del corpo senza vita di Rosboch,  in una vasca di scolo in un bosco vicino alla discarica di Rivara, nel Canavese. Immediato è scattato il fermo per il suo ex allievo di 22 anni, per la madre di lui, Caterina Abbatista, e per un altro uomo. “L'abbiamo strangolata in auto e poi gettata via”, ha subito ammesso quest'ultimo, Roberto Obert, 54 anni, ai carabinieri. L'accusa per i tre è omicidio volontario e occultamento di cadavere. L'insegnante di 49 anni era scomparsa lo scorso 13 gennaio dalla sua casa di Castellamonte.

L'ex allievo -
L'indagine della procura di Ivrea sulla scomparsa della professoressa si era intrecciata con quella della procura di Torino per una truffa per cui è indagato lo stesso Defilippi. Una truffa che il ragazzo avrebbe messo a segno nel 2014 proprio ai danni della sua insegnate: si sarebbe fatto consegnare dalla donna 187 mila euro in contanti. In cambio, la promessa di una vita insieme in Francia.

Un'altra donna -
E spunta un'altra insegnante nella vita di Gabriele. Il sospetto dei carabinieri del nucleo investigativo di Torino, che l'hanno convocata, è che anche lei sia stata vittima di un raggiro. La donna, secondo quanto appreso, avrebbe avuto una relazione col giovane, troncata nel 2013, quando il ragazzo era poco più che maggiorenne.