Il Comune di Roma potrebbe aver perso più di 100 milioni di euro l'anno per la “distrazione” sulle case di sua proprietà affittate a canoni mai adeguati. La cifra l'ha fornita il commissario straordinario Francesco Paolo Tronca, garantendo che "si fa sul serio e stavolta andremo fino in fondo" negli accertamenti sulle centinaia di inquilini furbi o morosi e sui dirigenti del Campidoglio compiacenti. E' sembrata una frecciata alla precedente amministrazione, quella ordinaria di Ignazio Marino, che non avrebbe preso provvedimenti. Ma da più parti si accusa Tronca di aver riproposto dati già noti (la Lista Marchini) o di "aver scoperto l'acqua calda" (Paola Taverna, senatrice M5S). Già la giunta Marino aveva scoperchiato lo scandalo affitti low cost snocciolando dati preoccupanti: più dell'80% di affittuari irregolari, ovvero senza titolo, e una morosità pregressa che sfiorava gli otto milioni e 800 mila euro.

 

 

Tronca: “Dobbiamo andare fino in fondo” - "Noi questa volta dobbiamo andare fino in fondo, perché lo dobbiamo ai romani ma anche ai dipendenti dell'amministrazione - ha detto il commissario -: dobbiamo far vedere che certe cose si possono fare se si vogliono fare". Un affondo neanche tanto velato alla precedente giunta. "Sono rimasto stupito, non c'era neanche un censimento completo degli immobili - ha aggiunto - ora gli accertamenti saranno veloci". Salvo casi delicati come quello di una anziana che paga di affitto 8,27 euro al mese ma prende solo 400 euro di pensione. "Ci sono situazioni che vanno supportate", dice il commissario. "Le zone grigie secondo noi ci sono - ancora Tronca -.

 

I numeri e i casi limite

 

 

 

574 casi nel municipio I - Il censimento prevede decine di migliaia di appartamenti di proprietà del Comune, ma quanti sono quelli che sfuggono alla nostra attenzione? Questa è la sfida". Vedremo tutti i municipi senza fermarci. I 574 casi riguardano il municipio I, ora partiranno delle squadre - aggiunge - che faranno accertamenti su pratiche delle singole locazioni, verifiche sul campo e poi vedremo di capire quali sono le reali dimensioni del fenomeno". Il Campidoglio manderà le carte in procura, dove sono già aperte da tempo due inchieste: una sui criteri e le modalità di assegnazione degli alloggi a privati, l'altro su un migliaio di appartamenti per i quali non sarebbe stato pagato alcun affitto. Gli accertamenti non andranno più indietro del 2007, perché i possibili reati di abuso d'ufficio e truffa sarebbero prescritti.