In 23 a processo per le spese pazze in Liguria. Il giudice per l'udienza preliminare Roberta Bossi ha infatti rinviato a giudizio ex e attuali consiglieri regionali indagati nell'inchiesta sulle spese sostenute con i soldi dei gruppi regionali dal 2010 al 2012. Tra le persone rinviate a giudizio anche Edoardo Rixi, vice di Matteo Salvini, e assessore regionale allo Sviluppo Economico, Francesco Bruzzone, anche lui leghista e attuale presidente del Consiglio regionale, e Matteo Rosso capogruppo di Fratelli d'Italia.

Il processo al via il prossimo 8 gennaio - Secondo l'accusa, sostenuta dal pm Francesco Pinto, i consiglieri si sarebbero fatti rimborsare spese private con soldi pubblici spacciandole per attività istituzionali. Le accuse, a vario titolo, sono di peculato e falso. Prosciolto, perché il fatto non sussiste, Mario Amelotti, ex contabile del Pd, mentre Maurizio Torterolo (Lega Nord) ha patteggiato due anni. Il processo inizierà il prossimo otto gennaio.


Rixi: "Non sono sorpreso"
- "Non sono sorpreso, non mi aspettavo nulla di diverso, in questo paese le cose vanno in questo modo. Non abbiamo fatto assolutamente nulla" ha detto Rixi, commentando la notizia. "Continuerò a lavorare per i liguri e per fare uscire questa regione dalla crisi. Fino a quando potrò, lavorerò in questa veste - ha aggiunto - Non mi volevo neppure candidare e mi sono trovato candidato presidente e tre giorni dopo l'annuncio stranamente è partita l'inchiesta". Il vice di Salvini era stato inizialmente lanciato dalla Lega come candidato alle elezioni regionali del 2015, candidatura poi ritirata dopo che il Carroccio aveva trovato un'intesa con Forza Italia che comprendeva le candidature anche di altre regioni.