Ancora bel tempo. E ancora emergenza inquinamento. Fino a metà della prossima settimana resisteranno infatti condizioni prevalenti di alta pressione e un clima eccezionalmente mite per la stagione (LE PREVISIONI). Per un cambiamento più significativo, con il ritorno di piogge, nevicate più importanti e un ridimensionamento delle temperature, bisognerà attendere almeno la seconda parte della prossima settimana.

Sole e anche temperature sopra la media: tra domenica e martedì il termometro in alcune zone potrebbe anche superare i 20 gradi.

L’alta pressione che ha dominato sull’Italia nelle ultime settimane ha fatto tornare lo smog alle stelle. La situazione più critica sta riguardando il Veneto, dove sono stati raggiunti i 211  g/m3 a Venezia, ma diffusamente nella regione i valori registrati hanno superato i 150  g/m3.

 

Misure antismog a Roma e a Milano - Proprio per far fronte all’emergenza smog, a Roma ieri le auto sono rimaste ferme. Il miglioramento dei valori inquinanti ha tuttavia scongiurato le targhe alterne l'1 e 2 febbraio.
Oggi a Milano scattano le misure anti smog previste dal Protocollo della Città Metropolitana, in caso di superamento per dieci giorni consecutivi della soglia media giornaliera di 50 microgrammi per metro cubo di Pm10. Stop alla circolazione dei veicoli più inquinanti (diesel Euro 3 senza Fap) per i privati dalle 8:30 alle 18, per i commerciali dalle 7:30 alle 10. E' inoltre prevista la diminuzione di un grado centigrado dei riscaldamenti e la riduzione di due ore della durata di accensione degli impianti.   

E a Napoli il sindaco ha firmato il divieto di circolazione, sull'intero territorio comunale, dal primo al 6 febbraio, dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 19:30, a eccezione dei veicoli elettrici, delle auto a gpl e a metano e delle vetture con almeno tre persone a bordo, escluse le piu' inquinanti, Euro 0 ed Euro 1.

 


 

Coldiretti: siccità storica nelle campagne - I livelli di smog sono alle stelle in molte città - sottolinea Coldiretti - a causa dell'andamento climatico, con un mese di gennaio in cui è caduta circa il 60% di acqua in meno rispetto alla media, seguendo un dicembre che è stato il più secco da 215 anni, quando sono iniziate le rilevazioni. Le ridotte precipitazioni provocano la presenza di impurità nell'aria, con limiti sforati in molte città, ma anche una storica siccità nelle campagne, con fiumi e laghi a secco.