"Respingere totalmente il ddl Cirinnà". E' la voce che si è alzata dal palco del Family Day, la manifestazione organizzata al Circo Massimo, a Roma, per protestare contro il ddl Cirinnà sulle Unioni civili (FOTO). Nel primo pomeriggio gli organizzatori hanno esultato - "siamo due milioni" (la replica di Franco Grillini, Gaynet: "In quella piazza ci stanno al massimo in 300mila") - ma la politica, e lo stesso mondo cattolico, restano divisi sull'atteggiamento da tenere sul disegno di legge (LA SITUAZIONE IN EUROPA: MAPPA).

Gandolfini: "Ddl sia respinto" - "Il ddl Cirinnà sia totalmente respinto: non bastano operazioni di maquillage", ha detto dal palco Massimo Gandolfini, uno degli organizzatori del Family Day. "Non è possibile che ci sia una classe politica ideologica. Le femministe dovrebbero vomitare all'idea che si possa comprare l'utero".
 

Quali politici sono presenti -
Al Circo Massimo presenti esponenti della Lega e di Fi, come i governatori Roberto Maroni e Giovanni Toti, i Conservatori e Fdi. Polemiche per la presenza del ministro dell'Ambiente Galletti. Per il Pd solo Beppe Fioroni e i popolari, che marcano la differenza dagli altri cattoDem. Sulla stepchild adoption non c'è ancora una intesa che soddisfi l'anima laica del Pd, i cattoDem e Ap-Ncd, partito che è al Circo Massimo a ranghi completi.

 


 

Cosa prevede il ddl Cirinnà

 


 

Mondo cattolico diviso - Ma non tutto il mondo cattolico è in piazza: si ripresenta la divisione, che risale agli anni Ottanta, tra i Movimenti da una parte e Azione cattolica e le altre associazioni riconosciute dalla Cei dall'altra. I primi sfilano al Circo Massimo e tra essi ci sono Le sentinelle in piedi, Alleanza Cattolica, Cl, Scienza e Vita, Neocatecumenali, Rinnovamento per lo Spirito, Movimento per la Vita, il Forum delle Famiglie. Azione cattolica e altre associazioni sposano invece la linea del sì al riconoscimento dei diritti alle coppie gay, pur senza equiparazione col matrimonio e senza adozioni. L'assenza della benedizione ufficiale della Cei e la prudenza dei vescovi ha suscitato in ogni caso malumore tra i promotori del Family Day.

 

Le voci dei manifestanti