E' risultato estraneo ai fatti uno dei tre ricercati apparsi nella foto segnaletica diffusa nei giorni scorsi per rintracciare la banda dell'Audi Gialla che ha seminato il panico sulle strade del Nord-Est, percorrendo anche cinque chilometri contromano  sul Passante di Mestre alla velocità di 150 Km/h.

“Sono innocente. E’ stato un errore” ha detto.

 

 

L’uomo è stato accompagnato al Cie - L'uomo, 32enne di origine albanese, riconoscendosi nella foto, tra sabato e domenica si  è presentato spontaneamente presso la Questura di Torino accompagnato  da un avvocato, spiegando che né lui né le altre due persone che  compaiono nella foto avevano nulla a che fare con questa vicenda.

Dagli accertamenti eseguiti dalla polizia è risultato effettivamente  estraneo ai fatti. Non ha il permesso di soggiorno, però e, in quanto destinatario di un vecchio ordine di espulsione, è stato accompagnato al Cie.

 

 

L’Audia gialla – Intanto, l’Audi gialla, che da una settimana sfida sul filo dei 200 km/h le forze dell'ordine (e la fortuna) è sparita da più di 48 ore.

L'ultima entrata in scena l'ha fatta venerdì notte, sul Passante di Mestre, verso la A4, direzione Milano, con la clamorosa inversione di marcia e fuga in contromano che le ha permesso di sfuggire alla polizia, dopo essersi ritrovata davanti una coda per incidente. Di quella notte è anche il tamponamento tra una Opel 'Astra' ed un furgone Mercedes, costato la vita alla conducente dell'utilitaria. Ma l'Audi gialla, ribadiscono gli investigatori, non avrebbe alcuna responsabilità diretta con quello schianto.

 

Investigatori: nessuna banda del terrore - Sulla loro reale caratura criminale gli investigatori vanno cauti: "Si tratta probabilmente di sprovveduti", dice uno di loro, sottolineando che i reati di cui si sono macchiati finora non sono da banda del terrore: eccesso di velocità e guida pericolosa, per le manovre in autostrada, resistenza a pubblico ufficiale (due posti di blocco forzati) ricettazione (l'auto è rubata), e furto.