È stata ripristinata regolarmente, a Cagliari, la linea della metropolitana di superficie in cui martedì mattina è avvenuto lo scontro fra due treni che ha provocato 85 feriti o contusi (FOTO). I convogli, che sono sotto sequestro, sono stati spostati e trasferiti nella stazione di Monserrato. Stazionarie le condizioni delle persone ricoverate negli ospedali: tre erano arrivate in codice rosso. Migliora anche il ferito più grave, uno dei macchinisti: è stato operato con successo al torace e nelle prossime ore potrebbe lasciare il reparto di Terapia intensiva per trasferirsi in reparto.

Due inchieste sullo scontro - Due le inchieste in atto sull'incidente. Una coordinata dalla Procura di Cagliari, che ha aperto un fascicolo contro ignoti per disastro ferroviario, e una seconda interna all'Arst. Riprese anche le attività di indagine condotte dalla Polizia municipale, che ha recuperato le scatole nere dei treni e i video delle varie stazioni per verificare orari di partenza e movimento dei convogli. Gli agenti sono tornati nella zona dello scontro per effettuare i rilievi utili a stabilire velocità e dinamica, ma non solo. Dovranno essere sentite alcune persone: testimoni dell'incidente, ma soprattutto i due macchinisti che potranno spiegare dettagliatamente cosa è accaduto.

Errore tecnico o umano? - Si cerca di stabilire come l'incidente sia avvenuto e soprattutto perché. Il semaforo della fermata della stazione metro di via Caracalla era spento, come confermato dalla stessa Arst e dall'assessore regionale dei trasporti, Massimo Deiana. “Al momento dello scontro gli ordinari sistemi di controllo risultavano regolarmente in funzione. A seguito dei lavori della condotta di Pirri il traffico è stato interrotto il 24 dicembre e ripristinato l'11 gennaio, con la sospensione dell'impianto automatico di segnalamento – ha detto in Consiglio regionale l'assessore –. Da quella data la circolazione è regolata da protocolli ordinari di esercizio in caso di manutenzione". L'incidente potrebbe essere stato provocato da un errore umano, come sostenuto dallo stesso amministratore unico dell'Arst, Giovanni Caria. Alcuni passeggeri, ma anche cittadini che utilizzano la metro, hanno segnalato strane manovre dei tram avvenute anche nei giorni precedenti l'incidente.