Ha ucciso la moglie di 30 anni e la figlia di 4 a colpi d'ascia, poi, probabilmente con un coltello, si è suicidato. L'episodio è avvenuto in via Licola Mare, nel territorio del Comune di Giugliano (Napoli). A compiere il gesto un cittadino ucraino di 42 anni, che è stato ricoverato in fin di vita in ospedale prima di morire dopo qualche ora.
 

A lanciare l'allarme il datore di lavoro dell'uomo - L'uomo, in un primo momento ricoverato in stato di fermo e piantonato all'ospedale Santa Maria delle Grazie a Pozzuoli, prima di spirare aveva detto: "Ho fatto un guaio".

Il 42enne lavorava in un vivaio di piante e fiori nella zona di Licola, ed è stato proprio il titolare dell'attività, cui dava una mano, a scoprire l'accaduto, dato che l'uomo non si era presentato al lavoro con la consueta puntualità che lo contraddistingueva. Secondo quanto si è appreso, nella coppia di recente erano sorte liti, ma non è ancora chiaro il motivo del gesto. L'uomo si era ferito alla gola. La moglie e la figlia sono state invece uccise con un'ascia o un'accetta.