Capodanno senza botti per oltre 850 Comuni italiani che hanno detto addio alle bombe di Maradona, alle castagnole e ai petardi. Da Cortina a Siracusa passando per Milano, Torino e Bologna, sono molte le città che quest'anno hanno deciso di rinunciare ai fuochi d'artificio per tutelare la sicurezza di persone e animali, ma anche per contenere i livelli d'inquinamento dei grandi centri abitati, già in allarme smog.

 

Ferito un 22enne - Intanto, da Varese arriva la notizia di un ragazzo ricoverato in gravi condizioni a causa delle ferite riportate in seguito all'esplosione della polvere da sparo con cui stava tentando di costruire un fuoco d'artificio nello scantinato di casa, a Leggiuno. Il 22enne ha perso entrambe le mani ed è in pericolo di vita. 

 

#noaibotti - Il divieto di botti, in generale, è stato accolto con favore dalle associazioni animaliste che da anni sostengono il divieto all'uso di botti. Sui social l'hashtag #noaibotti è condiviso da migliaia di persone, enti e associazioni che pubblicano ogni giorno le foto degli 'amici dell'uomo' per sensibilizzare i follower all'uso dei botti nella notte di Capodanno.

 

Non aderisce Napoli - All'iniziativa non aderirà però Napoli, la 'culla' dei botti per eccellenza: qui i pirotecnici autorizzati temono una calo di vendite a causa delle restrizioni volute dalle giunte comunali. "Il periodo natalizio e soprattutto la notte di San Silvestro è quello che ci permette di continuare la nostra attività durante tutto l'anno - ha dichiarato all'Agi un pirotecnico autorizzato del capoluogo campano - per noi i fuochi d'artificio sono una tradizione e la notte di Capodanno è l'evento in cui i cittadini possono festeggiare in allegria con spettacoli colorati, nel rispetto di tutti, anche degli indifesi come gli animali".

 

 

Sequestri -  Intanto si intensificano le operazioni contro i botti illegali da parte delle forze dell'ordine. Il 23 dicembre la Guardia di Finanza ha sequestrato a Caserta 2,5 tonnellate di prodotti pirotecnici illegali, artigianali e pronti per essere venduti anche se privi di dispositivi di sicurezza. Qualche giorno dopo altre 3 tonnellate di materiale illegale è stato scoperto e posto sotto sequestro a bari, mentre nel mese di dicembre la Guardia di Finanza di Parma ha bloccato 16 milioni di prodotti pirotecnici non sicuri destinati alla vendita; il 29 dicembre 15 quintali sono stati sequestrati nel Napoletano.