di Nicola Bruno

Sondrio e Trento al nord. Terni e Prato al centro. Potenza e Matera al Sud. Cagliari e Ragusa nelle isole. Sono alcune delle città che possono vantare un "profilo verde" al di sopra della media nazionale, secondo l'ultimo rapporto rilasciato dall'Istat e relativo a dati del 2011 (qui l'integrale).
In media in Italia ogni cittadino dispone di 30 mq di verde urbano (qui il . Un dato che, tradotto in termini percentuali, è però ancora piuttosto basso: solo il 2,7% del territorio dei capoluoghi di provincia è destinato a giardini e altre aree attrezzate. Per ora a registrare i livelli migliori sono soprattutto i centri del Nord e di medie-grandi dimensioni. Guarda la MAPPA interattiva per scoprire i valori della tua città.

Lodi e Matera le più verdi - Nella definizione di "verde urbano" l'Istituto Italiano di Statistica include non solo parchi e giardini comunali, ma anche piste ciclabili, orti urbani e aree sportive all'aperto. Insomma tutti quegli spazi che possono essere assimilati a uno stile di vita sano all'interno dei contesti urbani. Ma per definire il profilo green di una città vengono utilizzati anche altri due parametri: il livello di aree protette naturali (sono definite così per legge e includono tenute, parchi nazionali, regionali e provinciali) e la densità di superficie agricola (Sau) utilizzata.
Solo in due comuni tutti e tre i parametri (verde urbano, aree protette e Sau) presentano densità superiori alla media nazionale. Si tratta di Matera e Lodi. Per quanto riguarda la prima, spiega l'Istat, "alla componente rurale si somma l’assetto territoriale del verde urbano fortemente influenzato dall’unicità della presenza del parco archeologico delle chiese rupestri". Nel caso di Lodi, invece, influisce "la caratterizzazione a verde del territorio, con presenza di aree protette che coprono oltre il 35% della superficie complessiva".

Profilo verde - Al di là di Lodi e Matera, l'Istat ha individuato 43 capoluoghi di provincia con un "profilo verde" e, cioè, città al di sopra della media per almeno due parametri sui tre presi in considerazione. Tra queste ci sono Como, Monza, Sondrio, Pordenone, Reggio Emilia, Trento nel nord del paese; Terni e Prato nel centro Italia; Potenza, Ragusa, Cagliari nel Sud e le isole. Se invece si prendono in considerazione solo i grandi comuni (e cioè le città italiane con più di 200.000 abitanti) a registrare le performance migliori sono Cagliari (40 mq di verde urbano per cittadino) e Torino (15% del territorio comunale è verde).

Metri quadri per cittadino - Secondo la normativa vigente, i Comuni devono garantire almeno 9 mq di verde urbano per ciascun abitante. Questa quota non viene raggiunta da ben 20 capoluoghi di provincia, tra cui molti si trovano al Sud, come nel caso di Taranto, L'Aquila, Lecce, Napoli e Bari. Un pugno di città, invece, supera largamente la media nazionale di 30,3 mq di verde urbano per cittadino. E' questo il caso di Matera (con il record di 984 mq pro capite), Trento (429 mq), Potenza (357 mq), Sondrio (313 mq) e Ragusa (297).

Orti urbani - Il rapporto dell'Istat prende in considerazione anche la crescita degli "orti urbani", definiti "piccoli appezzamenti di terra di proprietà comunale utilizzati per la coltivazione ad uso domestico, l’impianto di orti o il giardinaggio ricreativo, assegnati in comodato ai cittadini richiedenti".
Nel 2011 erano presenti in 44 amministrazioni comunali, molte delle quali (72%) si trovano nel Nord-Ovest e, più specificatamente, in Piemonte e Lombardia (in quest'ultima regione sono presenti in tutte le province a parte Monza). Molto attive su questo fronte sono anche l'Emilia Romagna e la Toscana, mentre al Sud si registra la presenza di orti urbani solo in quattro città (Napoli, Andria, Barletta e Palermo).