Il Corpo forestale dello Stato sta eseguendo il sequestro di "Green Hill", la nota azienda situata a Montichiari (Brescia) che alleva cani beagle per i laboratori di vivisezione (FOTO). Alle operazioni di ispezione e sequestro della struttura, disposte dalla Procura della Repubblica di Brescia, partecipano 30 forestali appartenenti ai Comandi provinciali di Brescia, Bergamo e al Nucleo investigativo per i reati in danno agli animali (NIRDA). E' presente anche personale della Questura di Brescia. Sequestrati cani di razza beagle e l'intera struttura costituita da quattro capannoni, uffici e relative pertinenze per un totale di circa 5 ettari. Tra i reati contestati, quello di maltrattamento di animali.

Cos'è Green Hill - Green Hill 2001 è uno stabilimento allevatore di cani situato a Montichiari (Brescia) che alleva beagle destinati ai laboratori di tutta Europa. Il numero di animali presenti all'interno dello stabulario è di circa 2.700 tra fattrici e cuccioli. La struttura è composta da 5 capannoni nei quali, secondo la Lega Antivivisezione (Lav) "le condizioni di mantenimento degli animali non soddisfano le necessità etologiche e fisiche degli animali".
"I beagle" denuncia la Lav, "vengono allevati in massa e cresciuti senza vedere la luce del sole o poter passeggiare all'aria aperta, mantenuti all'interno di gabbie di dimensioni esigue, dalle quali escono solo al momento di essere trasferiti presso la loro destinazione finale: il laboratorio. Da alcuni anni Green Hill è di proprietà di un'azienda americana, la Marshall Farm Inc, il più grande "produttore" di cani da laboratorio ed è l'ultimo stabilimento allevatore di cani da sperimentazione in Italia.

Perché i beagle - Il beagle continua ad essere la razza di cani più utilizzata a fini scientifici. Secondo la Lega antivivisezione la scelta non è stata fatta per affinità genetica, anatomica e fisiologia, ma per la taglia, la lunghezza del pelo (per iniezioni e prelievi), resistenza cardiaca, temperamento docile e capacità di vivere in gruppo, in modo da essere facilmente alloggiato e costare meno.
La legge italiana limita fortemente l'utilizzo di cani, ma nonostante il vincolo dell'autorizzazione specifica, sono ancora tantissimi i centri di allevamento che utilizzano questa specie. In Italia, circa 1.200 cani all'anno (statistiche G.U.53) vengono sottoposti a test tossicologici, prove per farmaci e per la produzione di apparecchiature. La sperimentazione animale, secondo la Lav, coinvolge circa 150 milioni di animali ogni anno, allevati per fini scientifici in base alla direttiva europea 2010/63UE e al decreto nazionale vigente 116/92.
Non esiste limite alle specie che possono essere impiegate nelle procedure: cani, gatti, scimmie, animali in via d'estinzione e selvatici, anche se quelle più rappresentate continuano ad essere topi e ratti visto il loro basso costo, facile manipolazione e alta prolificità. Le applicazioni su questa specie sono moltissime; studi di tossicità per le sostanze industriali, tossicità per le sostanze d'abuso, come alcol e stupefacenti; trapianto di organi e tessuti; cancro; test bellici; ricerca di base in qualsiasi settore.