Gianfranco Lande, noto come il "Madoff dei Parioli", è stato condannato a nove anni di reclusione a conclusione del processo sulla megatruffa da 300 milioni di euro ai danni, tra gli altri, di vip e professionisti della capitale.
La sentenza è stata emessa dai giudici della nona sezione del tribunale. La sentenza è stata emessa dopo oltre quattro ore di camera di consiglio dal collegio presieduto da Carmelita Russo. Il pm Luca Tescaroli aveva chiesto la condanna dell'imputato a 12 anni e otto mesi di reclusione.
Lande, accusato di associazione per delinquere finalizzata all'abusivismo finanziario, è stato condannato anche ad una multa di 20 mila euro, alle spese di giudizio e ad risarcire i danni alle oltre 300 parti civili costituite nel giudizio in separata sede ed in solido con i responsabili civili Carispaq ed Egp.

L'imputato: "E' uno scandalo" - Quella di giovedì 28 giugno è la seconda condanna inflitta a Lande. Il 30 maggio scorso gli erano stati inflitti quattro anni e sei mesi di reclusione per il fallimento di una sua società, la Egp France. Nessun riferimento, nel dispositivo, a Bankitalia e Consob, presenti nel procedimento come responsabili civili, anche se Consob figura nell'elenco delle parti civili da risarcire.
"Questa sentenza va oltre ogni principio; i giudici non hanno avuto il coraggio di andare oltre l'impostazione accusatoria. Occorreva analizzare la realtà dei fatti così come emersa nel corso del dibattimento. La sintesi dell'affermazione di Lande 'è uno scandalo' è proprio per sottolineare che non si è avuto questo coraggio" ha commentato l'avvocato Salvatore Sciullo, difensore dell'imputato

I legali dei truffati: "Giustizia è stata fatta" - "Finalmente giustizia è stata fatta", ha detto invece Gianfranco Lande, l'avvocato Claudio Coratella, legale di numerose parte civili nel processo al cosiddetto 'Madoff dei Parioli'.
"L'odissea di tanti che hanno perso tutti i loro risparmi è finita" - ha aggiunto Coratella - che ha avvertito: "Questa condanna farà scuola e sarà un monito per i futuri truffatori sulle conseguenza delle loro gesta".