Una scossa di terremoto con magnitudo 4.5 si è verificata alle 6.08 con epicentro al largo di Ravenna, in Romagna, ad una profondità di circa 25 chilometri. Il terremoto è stato avvertito anche nelle Marche. Le zone vicine all'epicentro sono Ravenna, Cervia e Alfonsine. Poi, intorno alle 7.14, un'altra scossa molto più lieve.
Secondo la Protezione Civile, al momento non si registrano danni a persone o cose. Notizia confermata a SkyTG24 anche dal prefetto di Ravenna Bruno Corda. "Abbiamo fatto verifiche anche sulle piattaforme di estrazione del gas metano e non abbiamo registrato danni". E sulla scossa: "E' stata molto breve ma molto intensa, questo ha suscitato tanta paura tra la gente". Quanto allo spostamento dell'epicentro verso est: "Siamo pronti per quanto si possa essere pronti in queste situazioni".
Il sindaco di Ravenna a SkyTG24 segnala solo una crepa al liceo classico della città, ma non ci sono danni. "Tra i cittadini, che stanno ospitando i terremotati del modenese, c'è comunque molta preoccupazione" ha aggiunto.

Avvertita anche nelle Marche - La scossa, che è stata registrata dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in mare, al largo di Ravenna, è stata avvertita in modo forte e distinto anche a Rimini che dista una cinquantina di chilometri da Ravenna. Paura anche su tutto il litorale delle province Pesaro-Urbino e Ancona. Il sisma è stato percepito in modo lieve nel modenese, zona tra le più colpite dal terremoto delle scorse settimane in Emilia. A Modena, si è sentito per pochissimi secondi il tremolio del terreno così come nelle altre cittadine della provincia anche se, a quanto si è appreso, nelle tendopoli come quella di Novi di Modena, non tutti si sono resi conto dell'eco della scossa ravennate. Il terremoto in Romagna, infatti, è stato avvertito maggiormente all'interno delle case in muratura.

Ingv: "Non c'è collegamento con il sisma in Emilia" - "Quello di Ravenna è un terremoto con movimenti diversi. E' avvenuto in profondità e a 80 km di distanza dal modenese. Non c'è collegamento con quello che ha colpito l'Emilia nei giorni scorsi". Lo conferma  Franco Mele, ricercatore dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Il geofisico del Cnr Giovanni Gregori parla a SkyTG24 "di una tempesta robusta sismica in atto". "L'Italia sta ruotando in senso anti-orario" aggiunge, ma ribadisce che il terremoto è un fenomeno che si può studiare e non prevedere.
Ad accendere la discussione su Twitter è però proprio quello che viene percepito come un "cambiamento di rotta delle scosse". Sono infatti molti gli utenti che, con una punta di ironia, sottolineano: "Ma non ci stavano dimostrando che la faglia passeggiava verso ovest? Ripasso di geografia: Ravenna è ad est".

Preoccupazione nel modenese - Intanto, nel modenese, c’è preoccupazione per il sisma che ha colpito la zona di Ravenna. Molti infatti gli sfollati che si sono trasferiti proprio sulla costa.  "Ho mandato moglie e figli proprio in quella zona - racconta un volontario della Protezione civile di Mirandola all’agenzia di stampa Ansa - pensando di dare loro giorni di tranquillità. Il fatto che la scossa si sia sentita molto bene riaprirà la ferita delle scosse vissute qui che hanno generato molta paura".
A Mirandola si cerca di recuperare un po’ di normalità. Al Centro operativo comunale tanti i genitori arrivati a chiedere informazioni per gli esami di terza media o di maturità dei loro figli. L'anno scolastico, seppur chiuso anticipatamente, è regolare e negli istituti scolastici si sono tenuti, o si stanno ultimando, gli scrutini.  In mattinata, inoltre, l'amministrazione comunale incontra i commercianti per proporre loro la creazione, attraverso moduli, di una sorta di area commerciale in cui riaprire i negozi che si trovavano nel centro storico di Mirandola, decretata zona rossa e inagibile per precauzione.