La terra trema ancora: l'Emilia Romagna è stata colpita da diverse scosse. La prima, di magnitudo 5.8, intorno alle 9 del mattino con epicentro in provincia di Modena. Altre forti scosse sono state avvertite intorno alle ore 13.
Il bilancio è di almeno sedici vittime (7 persone erano morte lo scorso 20 maggio). Tra questi anche alcuni operai morti nel crollo dei capannoni dove lavoravano. Gli sfollati in tutto sarebbero 14mila, 8mila solo quelli delle ultime ore, secondo quanto riferito dal governo, che ha istituito lunedì 4 giugno una giornata di lutto nazionale.
E le scosse potrebbero continuare: secondo l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), la sequenza delle repliche "sarà lunga e non si può escludere che possano avvenire altri forti terremoti, come quello avvenuto oggi".
I comuni prossimi all'epicentro sono Medolla, Mirandola e Cavezzo.  Nuovi crolli si sono registrati a Mirandola (coinvolti il duomo e la chiesa di San Francesco), Finale Emilia e San Felice sul Panaro.
Le scosse sono state avvertite in tutto il Nord Italia: gente in strada a Bologna, Milano, Reggio Emilia, Parma; ritardi e cancellazioni nella circolazione dei treni (tutti i link e i numeri di telefono utili).

21.30 Gabrielli: 16 morti e 1 disperso -
I corpi trovati sono 16. Lo ha detto a Ballarò il capo della Protezione civile Gabrielli.

21.05 Trovata una donna viva sotto le macerie -
Una donna è stata appena estratta viva dalle macerie a Cavezzo.

20.17 I morti sono 16 -
Mohammad Agaar, l'operaio marocchino deceduto nel crollo del capannone della fabbrica Meta di San Felice era residente a Finale Emilia. Sarebbe stato conteggiato due volte (in realtà a Finale non sarebbe deceduto nessuno) e dunque il conto delle persone decedute cambia. Le vittime dovrebbero essere così 16: i 15 dell'ultimo dato ufficiale, più i due operai dispersi recuperati a Medolla, meno l'operaio della Meta conteggiato due volte per errore.

19.59 Attiva la linea diretta per donazioni -
Dalle 19 di stasera è attivo il numero telefonico 45500 per inviare sms di solidarietà a favore delle popolazioni terremotate dell'Emilia. Lo ha annunciato, da Marzaglia (Modena), il capo della Protezione civile Franco Gabrielli. In questo modo si potrà donare 2 euro per ogni messaggio inviato.

19.46 Napolitano: "Il 2 giugno dedicato alle vittime" -
"A fine settimana celebreremo il 2 giugno, e lo faremo sobriamente in memoria delle vittime del terremoto in Emilia Romagna". Lo ha annunciato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano stasera nel corso di una cerimonia a Gemona del Friuli, dopo che da diversi osservatori era partita la proposta di evitare celebrazioni, destinando i fondi alla ricostruzione. Napolitano ha sottolineato che "a fine settimana celebreremo il 2 giugno perché la Repubblica deve confermare la sua forza e la sua serenità, e lo faremo per sottolineare che saprà vincere le grandi sfide che ha di fronte". Il capo dello Stato ha sottolineato quindi: "Sono profondamente convinto della volontà di un rinnovato spirito di solidarietà nazionale". Secondo Napolitano dunque "il 2 giugno verrà dedicato oltre alle vittime del 2 giugno proprio alla rinnovata solidarietà nazionale".

19.33 Trovati altri due operai morti
- Sono stati trovati morti due dei tre operai dispersi nel crollo dell'azienda Haematronic di Medolla, in provincia di Modena, uno dei paesi più colpiti dal terremoto di oggi. Sotto le macerie erano rimaste tre persone, due di queste sono state trovate senza vita. Una terza vittima era stata individuata questa mattina. Si cerca ancora il quarto operaio.

19.05 La Protezione civile: i feriti sono 350 - Sono 350 i feriti dopo le scosse di terremoto che da questa mattina stanno mettendo in ginocchio l'Emilia. E' l'ultima stima della Protezione Civile regionale, che conferma anche il bilancio di 15 vittime accertate.

18.48 Ingv: "Previste repliche anche forti" -
La sequenza delle repliche "sarà lunga e non si può escludere che possano avvenire altri forti terremoti, come quello avvenuto oggi",ha detto il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Stefano Gresta, commentando il sisma di magnitudo 5,8 avvenuto oggi nel modenese.

18.28 Concordia è zona rossa, 12mila in cerca di tetto -
Transennato e inaccessibile il centro storico di Concordia (Modena), dove stamani c'è stata una delle vittime del sisma. Il sindaco Carlo Marchini spiega che i soccorritori stanno cercando un rifugio per la notte per i 9 mila abitanti del paese. Situazione analoga, aggiungono i carabinieri, si registra nella vicina San Possidonio, dove abitano 3500 persone. Si tratta di una misura - non tutte le abitazioni sono inagibili - dettata anche dal fatto che in pochissimi vogliono tornare in casa.

18.09 Centinaia di persone nell'ospedale di campo di Mirandola -
Centinaia di persone in poche ore sono andata all'ospedale da campo davanti l'ospedale di Mirandola, provincia di Modena, uno dei Comuni più colpiti dal terremoto del 20 maggio e da quello di oggi. Secondo quanto riferisce la Protezione Civile si tratta di persone che riportano fratture, slogature, principi di infarto e attacchi d'ansia. I letti sono stati sistemati sotto gli alberi nel giardino antistante la vecchia struttura. I medici all'interno dell'ospedale hanno contato duecento persone in due ore.

17.56 Coldiretti: "Mezzo miliardo di danni nei campi" -
Salgono almeno mezzo miliardo i danni stimati nell'agroalimentare dalla Coldiretti per il terremoto in Emilia Romagna tra nuovi crolli e lesioni degli edifici rurali (case, stalle, fienili), di capannoni e stabilimenti di trasformazione, danni ai macchinari e un totale di circa un milione di forme di Parmigiano Reggiano e Grana Padano rovinate a terra dopo le ultime scosse che hanno provocato ulteriori crolli delle "scalere", le grandi scaffalature di stagionatura. E' quanto emerge da un primo monitoraggio della Coldiretti che esprime il cordoglio per le vittime e ha attivato una azione di verifica e di assistenza nelle aree rurali dove si moltiplicano le segnalazioni nonostante le difficoltà di comunicazione.

17.08
Duemila persone evacuate nel bolognese - Crolli e danni si registrano anche nel bolognese, principalmente per quanto riguarda capannoni magazzini e fienili già danneggiati dal sisma di dieci giorni fa, ma anche abitazioni civili. E' il quadro fornito dalla Prefettura di Bologna, che registra le situazioni più critiche nei comuni di Galliera e Crevalcore: in quest'ultima località il centro storico e' stato chiuso per crolli e sono state evacuate circa 2000 persone.

16.54 Catricalà: "Ottomila nuovi sfollati" -
Il sisma di oggi ha provocato ottomila sfollati che si aggiungono ai seimila della scossa dello scorso 20 maggio. Lo ha detto il sottosegretario Antonio Catricalà, in un'informativa al Senato.
Sono quindici le vittime accertate delle nuove scosse di questa mattina in Emilia. "Almeno sette", ha proseguito, sono i dispersi e circa 200 i feriti (video). Lunedì 4 giugno sarà inoltre istituita una giornata di lutto nazionale

16.48 Nuova scossa di magnitudo 3.9 nel modenese -
Continuano senza sosta le scosse di terremoto nel modenese, mediamente una ogni tre o quattro minuti, ma tutte di media intensità. L'ultima, la più forte da qualche ora a questa parte, è stata avvertita distintamente dalla popolazione, e aveva una magnitudo di 3.9 con una profondità di 20,6 km. Epicentro a Mirandola. Lo rende noto l'Ingv.

16.18 - Giuliani a Grillo: "Sisma prevedibile uccide per ignoranza" -
"Il terremoto uccide per ignoranza. Spesso non si conosce il livello di rischio sismico della regione nella quale si vive. Più spesso non si sa come comportarsi in caso di allarme terremoto. Se il meteo ci dice che domani pioverà, terremo a portata di mano l'ombrello. Ma se non viene nemmeno annunciato il rischio di un forte terremoto, perché il Comune non ci dice come comportarci? Serve la Prevenzione Civile, non solo la Protezione Civile". E' quanto si legge sul blog di Beppe Grillo, dove è stata postata un'intervista - dal titolo 'Non si puo' morire di terremoto' - a Giampaolo Giuliani, sismologo e ricercatore dei precursori sismici, finito al centro delle polemiche per aver previsto il terremoto de L'Aquila dell'aprile 2009.

15.54 Nuovi crolli nella chiesa di S.Francesco a Mirandola -
Ci sono stati nuovi crolli nella chiesa di San Francesco a Mirandola (foto). Della chiesa resta soltanto la facciata ma l'interno e' totalmente sbriciolato sotto il peso del tetto che non ha retto al sisma di questa mattina. Le macerie hanno sfondato dall'interno la porta che è inclinata. La facciata comunque appare pericolante ed è inclinata in avanti di almeno 5 gradi. Dietro la chiesa di San Francesco risulta danneggiata anche un'altra chiesa, in via Montanari.

15.50 Dimesso l'operaio ferito a Salara -
E' stato dimesso dall'ospedale di Trecenta l'operaio colpito stamane con la scossa di terremoto delle 9 dal crollo di un cornicione della chiesa di Salara (Rovigo). Il ferito è Andrea Ballaben, 51 anni, di Calto (Rovigo). "Mi trovavo sull'impalcatura per iniziare i lavori di messa in sicurezza della chiesa, già lesionata dal sisma di nove giorni fa - ha raccontato l'uomo - quando ho sentito le sedie cadere. Inizialmente pensavo le avesse urtate un mio collega, poi invece hanno iniziato a cadere pezzi di intonaco e sono scappato". "Mi ha colpito alla testa un pezzo di cornicione - prosegue - sono caduto, ma sono uscito con le mie gambe. Per fortuna e' andata bene".

15.15 Evacuati diversi ospedali -
Verifiche a tappeto in tutte le strutture ospedaliere e sanitarie in Emilia Romagna dopo la nuova forte scossa di terremoto che ha colpito la regione. E' stato evacuato, in via precauzionale, l'ospedale di Carpi ed i pazienti della rianimazione saranno ospitati nelle strutture di Parma. Sempre in via precauzionale, sono state effettuate alcune evacuazioni a Reggiolo, Correggio (Reggio Emilia) e Cento (Ferrara). Infine, sono in corso sia il trasferimento a Bologna dei pazienti della residenza sanitaria assistita di Crevalcore, sia l'evacuazione degli ospiti delle strutture di Concordia e Cavezzo (Modena).

15.10 Sale a 15 il numero delle vittime -
Al momento sono 15 le vittime accertate del terremoto che ha colpito l'Emilia Romagna. Il dato è stato comunicato al capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, che si trova nel modenese per coordinare i soccorsi,
dal 118.

15.00  Monti: "Domani il Cdm prenderà provvedimenti" - "Domani il Consiglio dei ministri prenderà i provvedimenti necessari"per far fronte all'emergenza in Emilia dopo il terremoto. Lo ha detto il premier Mario Monti sottolineando che "è chiaro che occorre un momento per valutare le conseguenze e il relativo impegno economico e finziario dello Stato per la ricostruzione".

14.50 Tredici morti e 5000 sfollati in più
-  Il bilancio, purtroppo provvisorio, delle vittime del terremoto in Emilia è salito a 13, oltre a alcuni dispersi di cui non si conosce ancora la sorte e un centinaio di feriti assistiti dal 118. Lo ha riferito Demetrio Egidi, direttore della Protezione Civile dell'Emilia Romagna, a SkyTG24. Le previsioni parlano inoltre di almeno 5.000 sfollati, che si aggiungono alle migliaia di sfollati della prima ondata di scosse.

14.30 Ritardi fino a 150 minuti a Bologna -
Ritardi fino a 150 minuti per i treni in partenza dalla stazione di Bologna, a causa delle ripercussioni dovute al sisma. L'atrio dell'importante nodo ferroviario è affollatissimo di viaggiatori in attesa sotto il tabellone luminoso. I primi dodici convogli segnalati hanno minimo 40 minuti di ritardo, sia per quanto riguarda i treni dell'Alta velocità che per gli Intercity e i regionali.

14.15 Papa: "Grande dolore" -
"Il dolore e la partecipazione" di Benedetto XVI per le vittime del terremoto nel Nord Italia sono stati esperessi dal portavoce, padre Federico Lombardi. "Il Pontefice e tutta la Santa Sede sono colpiti da queste morti, commossi per il parroco e per gli operai che hanno perso la vita".

14.05 Clini: “Occorre rivedere le precauzioni per i rischi sismici” –
Occorre rivedere le precauzioni che fino ad oggi sono state assunte in relazione ai rischi sismici”: è quanto sostiene il ministro dell’Ambiente Clini a SkyTG24.

13.45 Ingv. Possibile faglia diversa dal 20 maggio -  Il terremoto di questa mattina "con ogni probabilità ha innescato una faglia diversa, limitrofa a quella del 20 maggio". Ad affermarlo è Walter Marzocchi, sismologo dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. "Nell'immediato non possiamo averne la certezza - ammette Marzocchi - ma è molto probabile, anche perché esiste una 'rete' di faglie, diverse e non isolate". "Prima del 2004 - ricorda il sismologo - questa zona non era tra quelle classificate a rischio, lo è solo da allora. E il terremoto del 20 maggio e quello di oggi sono compatibili con l'attuale mappa della pericolosità".

13.25 Due morti sotto le macerie a Mirandola - Sarebbero due i morti sotto le macerie alla Bbg di San Giacomo Roncole, Mirandola. Vi sarebbero altre persone sotto le macerie.

13.23 Salta la partita Italia - Lussemburgo
- Non si giocherà Italia-Lussemburgo, amichevole prevista stasera a Parma. Lo ha deciso la Federcalcio, d'intesa col Comune, la Prefettura e la Provincia di Parma, dopo il sisma che ha colpito l'Emilia.

13.15 A Milano situazione sotto controllo
- A Milano, "la situazione è sotto controllo e stanno continuando le operazioni di monitoraggio delle scuole cittadine". Lo ha dichiarato il Sindaco Giuliano Pisapia.

13.08 Il parroco di Carpi non sarebbe morto - A quanto appreso da fonti della Protezione Civile, non risulta deceduto il parroco nel Duomo di Carpi, nel Modenese. La notizia della morte era stata data dai vigili del fuoco. Sempre a quanto si è appreso non vi sarebbero danni strutturali al Duomo della cittadina.

13.07 Tre scosse consecutive, l'ultima è di 4.0 -
E' stata registrata una successione rapida di 3 scosse, tutto di magnitudo superiore a 5, le prime due delle quali nella zona di Mirandola. La terza, di magnitudo 4.0, ha avuto come epicentro Mirandola, profondità 15 km.

13.04 Due vittime a Cavezzo
- Cresce il bilancio delle vittime a Cavezzo. Oltre alla donna sepolta dalle macerie del Mobilificio Malavasi i soccorritori hanno trovato un altra persona morta nella cittadina del Modenese. A quanto appreso da fonti di Protezione Civile, non è escluso vi possa essere un'altra vittima tra Medolla e Mirandola, sempre in provincia di Modena.

13.01 La terra trema ancora -
Altra forte scossa, di magnitudo 5.1 è stata percepita nel modenese.

12.56 Nuova forte scossa magnitudo 5.3 -
Una nuova scossa di magnitudo 5.3 è stata avvertita in tutta l'Emilia-Romagna alle 12.56. E' stata forte ed è durata una trentina di secondi.  L'epicentro, con una profondità di 6.8 km, è stato identificato a San Possidonio (Modena), come riferisce l'Ingv.

12.25 Fs: riaperte le linee ferroviarie -
Sono state riaperte tutte linee ferroviarie interessate dal terremoto che ha colpito il Nord Italia. Sta tornando alla normalità la circolazione dei treni sulla Bologna-Verona, Bologna-Padova, Bologna-Piacenza e Verona-Modena. Lo rendono noto le Ferrovie dello Stato. "Se non ci saranno nuove scosse, contiamo di portare a regime per le ore 13 tutte le grandi arterie ferroviarie" ha affermato l'ad delle Fs, Mauro Moretti.

12.10 Profumo a SkyTG24: "Mettere in sicurezza le scuole - "Per le scuole, gli interventi che avevamo programmato saranno rafforzati. Occorre mettere in sicurezza le scuole che hanno subito  danni". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo,  ai microfoni di SkyTG24, dopo la nuova scossa di terremoto che ha  colpito l'Emilia Romagna.

12:00 Crolla parte del duomo di Carpi. Muore il parroco - Una parte del duomo di Carpi è crollata in seguito al terremoto. Nel crollo sarebbe morto il parroco. Lo si apprende dai vigili del fuoco.

11:59 Mirandola, estratto vivo uno dei dispersi -
E' stato estratto vivo uno dei due operai dispersi nella ditta Bbg di Mirandola. Lo riferisce l'emittente 'Telemodena'. Continuano le ricerche dell'altra persona.

11.50 Nove vittime
- Sale il bilancio delle vittime. Una donna è morta a Cavezzo, sepolta dalle macerie del Mobilificio Malavasi. Ci sarebbero anche dei feriti.

11.47 Altra scossa
- Ancora una forte scossa nel modenese. Pochi minuti fa si è registrata una scossa di magnitudo 4.2, con profondità 1,2 km, con epicentro Mirandola. Lo comunica l'Ingv.

11.40  Fornero: "Innaturale crollino edifici a ogni scossa" -
I terremoti sono fenomeni naturali "ma non è naturale che crollino edifici ogni volta che la terra si scuote. In altri paesi non succede". Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, aprendo il suo invenento alla presentazione del Rapporto annuale dell'Inps.

11.35 Il governo riferirà in Parlamento alle 17 -
Oggi pomeriggio l'esecutivo   riferirà in aula alla Camera sul terremoto. A chiedere l'intervento in Parlamento per una prima informativa sulle nuove scosse che hanno colpito l'Emilia Romagna è stato il presidente della Camera Gianfranco Fini.

11.30 Otto vittime accertate -
Si aggrava il bilancio delle vittime. Tre a San Felice, nel crollo della azienda Meta, due a Mirandola, una a Concordia, una a Finale. Morto anche il parroco di Rovereto di Novi, anche se non è chiaro se sia rimasto vittima di un crollo o di un malore. A dirlo il comandante provinciale dei carabinieri, Salvatore Iannizzotto.

11.25 Monti: "Istituzioni non sono impreparate" -
- "Dico chiaramente che questa nuova scossa che infligge ferite all'Emilia Romagna non coglie le Istituzioni impreparate" ha detto il premier sceso in sala stampa a palazzo Chigi assieme al presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani.

11.23 Napolitano: "Certi che supereremo questo momento" -
Così il presidente  presidente della Repubblica sulla nuova scossa che ha colpito l'Emilia.

11.20 Adnkronos: sei vittime -
Anche l'Adnkronos conferme che le vittime sono 6. Nello specifico tre persone sono morte a San Felice sul Panaro a causa del crollo di un capannone industriale. Stessa sorte per i due morti accertati a Mirandola. Una sesta persona è morta a Rovereto sul Secchia, ma non è chiaro se sia deceduta a causa di un malore dovuto allo spavento o per le conseguenze di un crollo.

11.10 Capannoni crollati. Si teme per operai - Due capannoni industriali sono crollati in seguito al terremoto, uno a Mirandola e l'altro a Medolla, nel modenese. Si sta scavando tra le macerie, perchè si teme che possano essere stati travolti operai. 

11.06 Agi: sei morti
- Sarebbero sei le vittime nei crolli di capannoni e di abitazioni private nel modenese in seguito alla violenta scossa di questa mattina secondo l'Agi.

10.47 Ansa: Almeno tre vittime - Secondo l'Ansa, vi sarebbero almeno tre vittime. L'agenzia cita fonti di sicurezza di Roma che stanno seguendo il coordinamento dei soccorsi. I morti sarebbe due a San Felice sul Panaro e una a Mirandola. Anche l'Adnkronos parla di tre morti, sotto un capannone.

10.40 Protezione civile: vittime a San Felice sul Panaro - Ci sarebbero delle vittime sotto le macerie dei capannoni di San Felice sul Panaro, provincia di Modena. Lo si apprende da fonti della Protezione civile. Nei capannoni del Polo industriale erano al lavoro delle gru che stavano rimuovendo le macerie causate dal terremoto del 20 maggio.

10.34 Persone sotto le macerie a Medolla - Un capannone industriale è
crollato a Medolla (guarda la mappa) a seguito del terremoto e ci sarebbero delle persone coinvolte. Lo si apprende da fonti dei soccorritori sul posto.

10.27 Nuova scossa - Un'altra scossa più lieve è stata percepita in Emilia Romagna e avvertita anche a Milano alle 10.27. Alla scossa di magnitudo 5.8,ne sono seguite diverse altre: alle 9,07 (magnitudo 4,0), alle 9,11 (3,6), alle 9,13 (3,6), alle 9,30 (3,2) e alle 9,38 (3,1). Qui gli aggiornamenti su Twitter dell'Ingv

10.00 Il sindaco di S. Felice: "Ci sono vittime" - Si teme che la nuova scossa di terremoto abbia provocato vittime a San Felice sul Panaro, come riferito dal sindaco del paese Alberto Silvestri, che a SkyTG24  ha parlato di "persone sotto le macerie" e di "vittime".

9.39 Sospesi i treni per Bologna - Per accertamenti in seguito alla scossa  è stata sospesa la circolazione dei treni tra Padova-Bologna, Verona-Bologna e Milano-Bologna. Qui tutti gli aggiornamenti delle Fs, anche su Twitter.

9.30 Ingv: epicentro nel modenese - I comuni prossimi all'epicentro sono Medolla, Mirandola e Cavezzo. Dopo la scossa, nuovi crolli si sono registrati a Mirandola, Finale Emilia e San Felice sul Panaro (dove è crollata la torre del paese). Tutti centri già colpiti dalla scossa del 20 maggio. Sono in corso le verifiche dei vigili del fuoco e della Protezione Civile.

9.10 Evacuati edifici a Bologna e Milano - A Bologna alcuni edifici sono stati evacuati. Anche a Milano alcuni palazzi, sede prevalentemente di uffici, sono stati fatti evacuare per motivi di sicurezza.

9.03 Forte scossa al Nord
- Una forte scossa di terremoto è stata percepita in Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Liguria, fino in Toscana.