In Italia vivono ufficialmente circa 59 milioni e mezzo di persone (59.464.644 per la precisione), di cui quasi 3 milioni e 800mila di origine straniera, dice l'Istat diffondendo i primi risultati del censimento 2011. Dal censimento risulta anche che, nonostante un aumento percentuale del numero di case più forte di quello della popolazione, sono più che triplicate le famiglie che vivono in alloggi di fortuna.
In 10 anni, cioè dalla rilevazione del 2001 a quella dello scorso anno, la popolazione è aumentata del 4,3%, con un aumento più forte al centro nord, dice l'Istituto nazionale di statistica. Nel frattempo, è quasi triplicato il numero di stranieri "abitualmente dimoranti" in Italia, passati da un milione 334.889 a tre milioni 769.518, secondo i dati provvisori.

L'aumento dei cittadini stranieri è stato secondo Istat "determinante" per l'aumento della popolazione totale nel 2001-2011, "confermando la tendenziale staticità demografica della popolazione di cittadinanza italiana".
Più degli abitanti cresce però in percentuale il numero di case: +5,8% in 10 anni, in numeri assoluti un milione e 571.611 abitazioni in più rispetto al 2001.

Ma nel 2011, nonostante secondo Istat si contassero quasi 29 milioni di abitazioni, "c'è stato un aumento vertiginoso del numero delle famiglie che dichiarano di abitare in baracche, roulotte, tende o abitazioni simili: sono 71.101, a fronte delle 23.336 del 2001".

Tra gli oltre 8.000 Comuni italiani, quello più popoloso e più grande è sempre Roma (2 milioni 612.608 residenti, 1.307 km quadrati), mentre quello con meno abitanti - appena 30 – è Podesina, in provincia di Sondrio.
Il 70% dei Comuni conta meno di 5.000 abitanti, e il 46% della popolazione vive al Nord. I dati definitivi del censimento sulla popolazione saranno pubblicati entro la fine dell'anno, dice Istat, mentre gli altri dati arriveranno entro maggio 2014.