(in fondo all'articolo tutti i video sull'inchiesta che coinvolge Finmeccanica)

"Auto di lusso in cambio di appalti". Soldi delle tangenti che sarebbero andati non solo alla Lega ma "anche a Comunione e Liberazione". Emergono nuovi dettagli dall'inchiesta su Finmeccanica il giorno dopo l'interrogatorio in carcere a Valter Lavitola. A rivelarli sono diversi giornali tra cui il Corriere della Sera e la Repubblica (LA RASSEGNA STAMPA)

Le sei Maserati - Secondo il Corriere "sono sei la Maserati che sarebbero entrate nelle disponibilità di Giuseppe Orsi, ma intestate al suo autista". Orsi, presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, è sotto inchiesta da parte della procura di Napoli per concorso in corruzione internazionale e riciclaggio nell'ambito dell'indagine sulle presunte tangenti pagate dalla holding in relazione alla vendita al governo indiano di 12 elicotteri AgustaWestland. Gli inquirenti stanno cercando di stabilire se le macchine di lusso rappresentino la contropartita di un affare milionario che Orsi avrebbe concluso con un'altra azienda italiana. Delle sei Maserati, tre sarebbero rimaste in Italia, una risulterebbe spedita a Londra e altre due negli Stati Uniti.

Repubblica: "Coinvolta anche Cl" -
Repubblica è tra i giornali che parlano di un possibile coinvolgimento di Comunione e Liberazione. "Le tangenti che, secondo l'accusa, sarebbe girata dopo la vendita di undici elicotteri militari in India - scrive il quotidiano - è finita solo alla Lega? Ora spunta Cl che, ipotizza la Procura, avrebbe ottenuto parte di quel denaro.

Il leghista del cda: "In politica spartirsi le nomine è normale" - La Stampa copre la notizia anche con un'intervista a Dario Galli, leghista, dal 2008 presidente della provincia di Varese e consigliere di amministrazione di Finmeccanica. "I partiti sono aziende - dice l'esponente della Lega - E' normale che all'interno delle aziende ci siano persone che seguono rapporti con gli enti soggetti a nomine. Adesso che c'è di mezzo la Lega tutto questo fa scandalo?".

Maroni: "Azioni legali contro chi infanga la Lega" - Dopo le indiscrezioni sull'inchiesta è tornato a parlare Roberto Maroni. "Abbiamo dato il via alle azioni legali (civili e penali) contro tutti i farabutti che accusano la Lega di aver preso fondi neri o (addirittura) tangenti. Chi tenta di infangare la Lega dovrà pagare e pagare salato", ha scritto su Facebook uno dei triumviri del Carroccio.