Ci sarebbero i certificati degli ordini di acquisto e consegna di diamanti per 300 mila euro agli atti dell’inchiesta che sta travolgendo la Lega Nord. Quelle carte porterebbero le firme della vice presidente del Senato Rosi Mauro e del senatore Piergiorgio Stiffoni che, attraverso una società di intermediazione, avrebbero acquistato pietre preziose rispettivamente per 100 mila e 200 mila euro. La notizia arriva il giorno dopo la secca smentita di Rosi Mauro che aveva dichiarato di non aver mai preso soldi e di essere vittima di un attacco mediatico senza precedenti.

I diamanti sarebbero stati comprati nel gennaio 2012. Per farlo, i due dirigenti della Lega avrebbero aperto due conti correnti nella Banca di Novara. Ora gli inquirenti stanno accertando la provenienza del denaro usato per le operazioni per capire se gli investimenti sono stati fatti a titolo personale o per altri scopi.
"Con i miei risparmi ho comprato tante cose", ha detto la diretta interessata Rosy Mauro, vicepresidente del Senato. "Ho comprato tutto, anche le case. I miei 730 parlano - ha aggiunto - e sono pubblici come i miei investimenti e tutti possono vedere le donazioni fatte di tasca mia al sindacato".

In una conferenza stampa a Montecitorio, mercoledì 18 aprile, il triumviro Roberto Maroni intanto ha fatto chiarezza sulla destinazione dei lingotti d’oro riconsegnati da Belsito al partito: "Ai nostri militanti daremo le risorse che stiamo recuperando da questi investimenti un po' azzardati, diciamo così, a partire dai lingotti d'oro recuperati ieri e che verranno liquidati. Così come tutto quello che potremo e riusciremo a recuperare".
Sulla questione dei diamanti, Belsito ha replicato al presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, che a Ballarò ha parlato di "appropriazione" da parte sua: "Io non mi sono mai appropriato dell'oro e dei diamanti della Lega. Io ne ero in custodia in virtù dell'incarico di 'tesoriere' ricoperto nel partito".
"Ribadisco la mia completa estraneità alle vicende che riguardano personalmente l'ex-tesoriere della Lega" la presa di distanza di Stiffoni.

Intanto Panorama ha rivelato l’esistenza di un presunto  dossier contro l’ex ministro dell’Interno che sarebbe stato fabbricato dall’ex tesoriere Belsito. Ma i pm di Milano smentiscono che fra le carte vi sia un simile faldone.